A cura di: Mario Conte, fondatore di CMG Crea Casa
Esperienza: Oltre 20 anni di esperienza diretta in cantiere.
Specializzazione: Ristrutturazioni “chiavi in mano” con garanzia contrattuale su tempi e costi.
Il piatto doccia a filo pavimento è uno degli elementi più richiesti nelle ristrutturazioni bagno a Parma.
Estetica pulita, facilità di accesso, effetto continuità con il pavimento: un’idea apparentemente semplice che nasconde però una serie di requisiti tecnici precisi.
Tuttavia, il problema che vedo spesso è questo: chi si presenta da noi ha già visto i modelli sul web, ha già scelto le dimensioni, ma non sa se il suo massetto esistente permette di installarlo – e qui arrivano le brutte notizie.
Prima di acquistare qualsiasi cosa, bisogna capire se il tuo massetto ha lo spessore necessario per contenere il sistema di scarico a filo.
Quanto spessore serve nel massetto per il filo pavimento?
Per installare un piatto doccia a filo pavimento, il massetto deve avere uno spessore sufficiente ad alloggiare il sifone e garantire la corretta pendenza verso la piletta – lo spessore esatto dipende dal sistema di scarico scelto.
In un appartamento costruito negli anni ’60 o ’70 in zona Via D’Azeglio, il massetto spesso non supera i 6-8 cm.
Significa che un filo pavimento tradizionale è impossibile senza un rialzo o senza intervenire sulla struttura sottostante.
La verifica si fa con un carotaggio: si preleva un campione dal massetto in un punto vicino alla doccia e si misura lo spessore reale. È un’operazione da fare prima di qualsiasi acquisto e prima di qualsiasi decisione progettuale.
In alternativa, esistono sistemi di piatto doccia ultrapiatto con sifone orizzontale che lavorano con con uno spessore ridotto rispetto ai sistemi tradizionali. Costano di più, ma sono l’unica soluzione quando il massetto è limitato.
Piletta centrale o canalina laterale: quale scegliere?
La piletta centrale è la soluzione più economica, ma richiede che il pavimento della doccia scenda verso il centro da tutti i lati. La canalina laterale è più elegante visivamente e semplifica la posa del rivestimento, ma costa di più.
– Con la piletta centrale, la pendenza del pavimento doccia deve essere sufficiente in ogni direzione verso il centro per garantire il corretto deflusso dell’acqua.
– Con la canalina laterale – posizionata lungo uno dei bordi della doccia – la pendenza va in una sola direzione, semplificando la posa delle piastrelle. Il grès può essere posato in filari continui senza spezzare il disegno. Per le docce walk-in, è la soluzione che dà l’effetto visivo più pulito.
Per una doccia walk-in a Parma, la canalina è quasi sempre la scelta giusta: esalta l’estetica della soluzione e semplifica la pulizia.
Il protocollo impermeabilizzazione: la parte che si fa a occhi chiusi
Un piatto doccia a filo pavimento senza una corretta impermeabilizzazione è una bomba ad orologeria: le infiltrazioni si manifestano mesi dopo la fine dei lavori, quando il danno è già fatto sotto al rivestimento.
Il protocollo corretto prevede tre strati distinti.
1- Prima una membrana impermeabilizzante a base cementizia, applicata su tutta la superficie della doccia e risalita sulle pareti per almeno 30 cm.
2- Poi un nastro elastomerico nei punti critici: angoli, perimetro, attorno alla piletta.
3- Infine un secondo strato di membrana che inglobi il nastro.
Ogni giunzione è un potenziale punto di infiltrazione. La piletta deve essere solidale con la membrana: non basta posarla sopra, deve essere integrata nel sistema impermeabilizzante prima di posare il rivestimento.
Nei condomini di Parma, un’infiltrazione al piano di sotto è un problema serio: danni al soffitto del vicino, muffa, dispute condominiali.
Per questo nel nostro Metodo CMG Crea Casa l’impermeabilizzazione è sempre documentata con foto di ogni strato prima della posa del grès.
Cosa succede se trasformi la vasca in doccia?
Trasformare la vasca in doccia a filo pavimento è uno degli interventi più richiesti e tecnicamente complessi: il punto di scarico cambia posizione e spesso il massetto va demolito e rifatto.
La vasca ha il suo scarico in un punto preciso del bagno. La doccia filo pavimento ha una geometria diversa.
Nella maggior parte dei casi, lo scarico va spostato di 30-50 cm, il che significa aprire il massetto, modificare le tubazioni e ricostruire.
Per chi vuole trasformare la vasca in doccia a Parma, la soluzione filo pavimento è fattibile quasi sempre ma richiede una fase progettuale precisa prima di iniziare qualsiasi lavoro.
Il costo come upgrade durante la ristrutturazione
Scegliere il filo pavimento durante una ristrutturazione completa del bagno ha un costo aggiuntivo contenuto rispetto al piatto doccia tradizionale: la differenza principale sta nel tipo di scarico e nella fase di impermeabilizzazione più accurata.
La vera convenienza del filo pavimento è quando si fa in corso di ristrutturazione: massetto già aperto, impianti già esposti, impermeabilizzazione già in programma. Il costo differenziale rispetto a un box doccia tradizionale diventa molto più gestibile.
Se invece vuoi aggiungerlo dopo – su un bagno già finito – i costi lievitano perché bisogna demolire rivestimenti esistenti, aprire massetto, ritirare tutto.
“Ho scelto CMG dietro suggerimento di una collega di lavoro. Fin da subito Mario si è dimostrato professionale e disponibile, pronto a soddisfare le richieste mie e di mia moglie.
Ha rispettato i tempi di consegna addirittura anticipando di qualche giorno“.
Vincenzo Porcino
Vuoi installare il piatto doccia a filo pavimento nel tuo bagno a Parma e non sai se il massetto lo consente? Parliamone prima di acquistare qualsiasi cosa: un sopralluogo tecnico risolve ogni dubbio in un’ora.
Vieni a trovarci in Via Robert Koch 35/A a Parma o chiamaci al numero 0521 57 23 34.



