A cura di: Mario Conte, fondatore di CMG Crea Casa
Esperienza: Oltre 20 anni di esperienza diretta in cantiere.
Specializzazione: Ristrutturazioni “chiavi in mano” con garanzia contrattuale su tempi e costi.
“Mario, ho una cucina a L di sei metri quadri: come faccio a metterci dentro tutto?”.
Questa è la domanda che sento almeno una volta a settimana.
A Parma, soprattutto nei trilocali di zona Torrente Parma e nei bilocali di Pablo, le cucine angolari piccole sono la norma.
Il problema non è la forma a L in sé. Il problema è che quasi sempre la cucina angolare viene progettata partendo dai mobili, non dagli impianti che ci stanno dietro.
Ma una cucina angolare piccola funziona davvero solo se impianti elettrico, idraulico, gas e ventilazione vengono riprogettati prima di scegliere qualsiasi mobile.
Altrimenti ti ritrovi con prese nel posto sbagliato, scarichi che non scendono e cappa che non aspira: ecco tutto quello che devi considerare.
Lo spazio che serve davvero in una cucina a L
Per una cucina angolare completa di fuochi, forno, frigo, lavello e lavastoviglie servono due pareti con dimensioni sufficienti a contenere tutti gli elementi, con un corridoio di passaggio che permetta di muoversi comodamente anche con il forno aperto.
Sotto questi minimi, qualcosa va sacrificato. In molti appartamenti di Pablo e nei bilocali vicino alla Zona Ospedale, la parete corta è spesso insufficiente per ospitare forno da 60 cm. In quel caso, il forno va in colonna o si sceglie un modello compatto da 45 cm.
L’angolo è il punto critico di ogni cucina a L. Lo spazio nell’angolo è il più difficile da sfruttare: i cassettoni girevoli e i cestelli estraibili costano di più ma recuperano spazio che altrimenti andrebbe completamente perso.
Gli impianti che il mobiliere non considera
Prima di ordinare la cucina, servono: prese dedicate a ogni elettrodomestico, un punto acqua con scarico a pendenza corretta, la predisposizione gas (se non scegli l’induzione) e lo sfiato per la cappa.
Le prese sembrano sempre troppe finché non le conti: frigo, forno, lavastoviglie, cappa, piano a induzione (se presente) e almeno una presa di servizio per il piccolo elettrodomestico. Su queste non si risparmia e non si improvvisa a lavori finiti.
Lo scarico del lavello deve avere la pendenza necessaria verso la colonna condominiale.
Se la colonna è lontana, servono più centimetri di dislivello – e questo influisce direttamente sulla posizione del lavello stesso. È un dettaglio che il mobiliere non conosce e che nessuno ti dice finché non è troppo tardi.
Per chi sta valutando il passaggio da gas a induzione, abbiamo una guida dedicata su piano a induzione a Parma.
L’errore che trasforma un lavoro semplice in un problema costoso
Ordinare i mobili prima di riprogettare gli impianti significa pagare per adattare tracce, tubi e prese a una disposizione già decisa – un costo aggiuntivo che si poteva evitare completamente.
Lo vediamo regolarmente: il cliente arriva con il progetto del mobiliere stampato e ci chiede di “adattare” gli impianti.
Ma spostare uno scarico o aggiungere una presa su una parete già piastrellata costa molto di più rispetto a farlo durante la ristrutturazione.
La logica del cantiere impone un ordine preciso: prima gli impianti, poi le finiture, poi i mobili.
Con il Metodo CMG Crea Casa, gli impianti vengono progettati in parallelo con la cucina.
Il mobiliere riceve da noi la mappa esatta di prese, attacchi acqua e scarichi e il risultato è: nessuna sorpresa, nessun adattamento costoso.
“Abbiamo affidato la ristrutturazione del nostro immobile a CMG Crea Casa dopo un’attenta analisi di diverse aziende del settore.
Sin dal primo incontro, ci hanno colpito per l’approccio professionale, la struttura organizzata e la capacità di proporre un preventivo trasparente e un progetto innovativo, studiato sulle nostre esigenze specifiche.
Un ringraziamento speciale a Mario, il titolare, per la sua costante presenza e il supporto durante l’intero percorso dei lavori”
Luca Saccani
Cucina angolare e open space: il tema della cappa
In una cucina angolare aperta sul soggiorno, la cappa aspirante con scarico esterno è obbligatoria per legge se usi il gas. Con l’induzione puoi usare la cappa filtrante, ma l’efficacia è inferiore.
Il tubo della cappa è il grande dimenticato: deve raggiungere la parete esterna o la canna fumaria e in una cucina angolare il percorso può essere tortuoso.
Ogni curva riduce la capacità di aspirazione in modo significativo – dettaglio che si scopre solo a cucina installata, se non si pianifica prima.
Per approfondire questo tema, leggi il nostro articolo su cappa aspirante o filtrante a Parma.
Il coordinamento con il fornitore di cucine: chi fa cosa
Il mobiliere progetta i mobili, CMG progetta gli impianti: la coordinazione tra i due è il punto dove si vince o si perde la ristrutturazione della cucina.
Il fornitore di cucine ha il suo progetto, i suoi tempi di consegna e le sue esigenze di installazione.
L’azienda ha il cantiere con le sue scadenze. Senza un momento formale di confronto tra i due, emergono inevitabilmente disallineamenti: una presa che finisce dietro al frigo, un attacco acqua posizionato dove ci sarebbe il cassetto.
Nel nostro Piano dei Lavori, tutto è pianificato in fasi specifiche con un unico interlocutore che gestisce l’intera filiera ed evita il classico scaricabarile tra chi ha fatto i mobili e chi ha fatto gli impianti.
Quanto costa la parte edile di una cucina angolare piccola?
La parte edile e impiantistica per una cucina angolare piccola a Parma è una voce che molti dimenticano nel budget: include demolizione, impianti, massetto, piastrelle e tinteggiatura, ed è separata dal costo dei mobili.
È la voce che sorprende quasi sempre. Si calcola il budget per i mobili e poi si scopre che serve un budget comparabile per “preparare il terreno”: due voci distinte che vanno pianificate insieme fin dall’inizio.
Nel nostro Piano dei Lavori, la parte edile della cucina è dettagliata voce per voce. Sai esattamente quanto costa la predisposizione e quanto i mobili. Due budget separati, zero confusione.
Per una visione completa dei costi, consulta la nostra guida al costo ristrutturazione cucina a Parma.
E se hai una cucina piccola a Parma e vuoi riprogettarla per sfruttare ogni centimetro senza sacrificare nulla, partiamo dagli impianti, non dai mobili – e il risultato cambia radicalmente.
Compila il modulo qui sotto e ti ricontatteremo nel più breve tempo possibile.
Oppure vieni a trovarci in Via Robert Koch 35/A a Parma o chiama il numero 0521 57 23 34.



