A cura di: Mario Conte, fondatore di CMG Crea Casa
Esperienza: Oltre 25 anni di esperienza diretta in cantiere a Parma e provincia
Specializzazione: Ristrutturazioni chiavi in mano con garanzia contrattuale su tempi e costi
In breve: Un extra chiesto a cantiere aperto va messo per iscritto prima di essere eseguito: cosa comprende, quanto costa e quale diventa il nuovo totale. Se nasce da un lavoro che era prevedibile fin dall’inizio, chiedi di vedere dove era scritto nel preventivo. Firmare a lavoro già fatto è la posizione più debole in cui puoi trovarti.
Il preventivo era basso e ora arrivano gli extra: cosa puoi fare?
Il cantiere è partito da qualche settimana nel tuo appartamento di Parma. Il preventivo che avevi in mano era il più basso dei tre che avevi chiesto e ti sembrava di aver fatto un affare.
Poi arriva la telefonata: sotto al pavimento c’è una cosa che non si sapeva, l’impianto va rifatto, servono altri soldi. Magari non una volta sola.
Qui non serve stabilire se quel preventivo era un’esca e non serve neanche prendersela con se stessi, ma serve capire cosa puoi ancora decidere adesso, con i muri aperti e una parte del lavoro già fatta.
Di che tipo di extra si tratta?
Non tutte le richieste di soldi in più sono uguali. Prima di discutere la cifra, mettila in una di queste tre caselle: è la domanda che cambia tutto il resto della conversazione.
– L’imprevisto vero. Qualcosa che era materialmente invisibile prima di demolire: una struttura ammalorata sotto l’intonaco, uno scarico che scarica dove non dovrebbe.
Nessuno poteva vederlo e nessuno lo aveva escluso. Si paga, ma si paga quantificato.
– Il lavoro che mancava dal preventivo. Non era nascosto: non era scritto. Smaltimento delle macerie, ponteggio, ripristino di una parete che si sapeva di dover toccare.
Qui l’imprevisto non c’entra: il preventivo era incompleto e la differenza va detta ad alta voce.
– La variante che hai chiesto tu. Hai cambiato il pavimento, spostato una presa, aggiunto un punto luce. Qui l’extra è legittimo per definizione: l’unica cosa che conta è che il prezzo te lo dicano prima, non a lavoro finito.
La seconda casella è quella che fa più danni, perché il conto continua a crescere ogni volta che si apre una parete nuova. Il meccanismo che la produce lo abbiamo raccontato nella guida su come evitare l’aumento dei costi in una ristrutturazione a Parma.
Le tre cose da chiedere prima di autorizzare un extra
Qualunque sia la casella, la procedura per te è identica. E puoi applicarla anche stamattina, al telefono.
– Chiedi il preventivo della variante, scritto, prima che il lavoro parta. Anche una mail di dieci righe va benissimo.
Deve dire cosa si fa, quanto costa e quale diventa il totale complessivo: è il totale il numero che ti interessa, non la singola voce.
– Chiedi di vedere il punto del preventivo di partenza a cui quella voce si aggiunge. Se quella lavorazione non c’era, emerge subito.
Se c’era ed era sottostimata, emerge lo stesso. In tutti e due i casi non stai accusando nessuno: state leggendo un documento insieme.
– Chiedi cosa succede se dici di no. Alcuni extra sono necessari per andare avanti in sicurezza, altri sono migliorie che possono aspettare o sparire.
Sono due risposte molto diverse e vanno distinte in quel momento, non dopo.
Tendenzialmente, firmare una variante a lavoro già eseguito è la casistica più sfavorevole. È l’unico caso in cui non hai più niente da mettere sul tavolo: il lavoro c’è, va pagato e la trattativa è finita prima di cominciare.
Se l’extra non ti convince, come si discute
La tentazione è alzare la voce oppure, all’opposto, pagare e non pensarci più. Nessuna delle due ti conviene con il cantiere aperto dentro casa.
Quello che funziona è molto più noioso: rimettere tutto per iscritto e chiedere una risposta scritta. Una mail che riassume cosa è stato chiesto, quando e cosa dice il preventivo firmato.
Non serve un tono legale, serve una data.
Poi fotografa. Le foto di quello che c’era sotto il pavimento o dentro la parete valgono più di qualsiasi discussione tre settimane dopo, quando è tutto richiuso e nessuno si ricorda com’era.
Se il rapporto si è incrinato al punto da pensare di cambiare impresa, prima di farlo fatti dare l’elenco scritto di cosa è stato eseguito e di cosa è stato pagato: è il documento che serve a chi subentra per capire dove mettere le mani.
Il capitolato: la radice degli extra
Due preventivi con lo stesso numero in fondo possono descrivere due lavori completamente diversi.
La differenza non sta nella cifra, sta nell’elenco di cosa è compreso.
Un preventivo che tiene si riconosce da quanto è “noioso” da leggere: voci una per una, quantità, marche o quantomeno la fascia dei materiali e soprattutto cosa resta fuori.
Quello che resta fuori è la parte che diventerà un extra.
Se stai per firmare per un altro lavoro, o se stai confrontando adesso, ti servono questi due passaggi: come si legge un preventivo di ristrutturazione e cosa deve contenere il computo metrico di un appartamento.
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Nel Metodo CMG Crea Casa, a Parma come in provincia, il Piano dei Lavori nasce dopo la Consulenza, in cui si guardano impianti, sottofondi e i punti che di solito riservano sorprese.
Serve a spostare più roba possibile dalla casella “non si sapeva” alla casella “era scritto”.
Quando una variante ci sta davvero, la trattiamo come una piccola pratica a sé: preventivo scritto, tuo consenso, poi si esegue. Mai il contrario.
Lo facciamo perché fa bene a entrambi: un cliente che scopre i costi alla fine diventa un cliente che discute ogni fattura e a quel punto ci abbiamo perso tutti e due. Come lavoriamo lo raccontiamo nella pagina sulle ristrutturazioni a Parma.
“Dopo 2 anni dalla mia ristrutturazione con la Cmg posso finalmente fare una recensione a 360 gradi. In questi 2 anni per qualsiasi dubbio o “capriccio” (cambiare colore ad una stanza o piccole modifiche) Mario è stato sempre presente e disponibile e per questo mi sento di dirgli GRAZIE grande come una casa”.
Michele Burrassi – recensione Google
Il punto: Un extra si autorizza solo per iscritto e solo prima che il lavoro parta: cosa comprende, quanto costa e quale diventa il totale. Le foto di quello che c’era sotto valgono più di qualsiasi discussione a muri richiusi.
Domande frequenti
Sono obbligato a pagare un extra che non avevo autorizzato?
Dipende da cosa dice il contratto che hai firmato e da come è stata comunicata la variante. Proprio per questo la richiesta va fatta mettere per iscritto prima dell’esecuzione: è l’unico modo per avere una posizione chiara invece di una discussione a memoria.
Quanto è normale che cresca un preventivo in corso d’opera?
Non esiste una percentuale valida per tutti: dipende da quanto era dettagliato il preventivo di partenza e da quante scelte hai cambiato tu. Il segnale da guardare è un altro: che ogni aumento abbia una causa spiegabile e un documento che lo accompagna.
Posso rifiutare un extra e far finire il lavoro comunque?
Se l’extra riguarda una lavorazione necessaria alla sicurezza o al funzionamento di un impianto, rifiutarlo blocca il lavoro a valle. Se invece è una miglioria estetica o un cambio di materiale, si può rinunciare senza conseguenze. Chiedilo esplicitamente: la risposta distingue i due casi.
Come dimostro cosa c’era prima della demolizione?
Con le fotografie, fatte da te, con la data. Ogni volta che si apre un pavimento, una parete o un controsoffitto, due scatti dal telefono valgono più di qualsiasi ricostruzione a parole quando è tutto richiuso.
Conviene cambiare impresa a cantiere aperto?
È l’ultima strada e va valutata con freddezza: chi subentra si prende una responsabilità su lavori fatti da altri e quasi sempre chiede di rifare i punti che non può verificare. Prima di arrivarci, prova a rimettere per iscritto quanto è stato eseguito, quanto pagato e cosa manca.
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