La cucina è l’ambiente più tecnico della casa, ma spesso viene illuminata come se fosse una camera da letto: un lampadario al centro e via.
Questo è l’errore numero uno nelle case di Parma.
Quando cucini, il tuo corpo fa ombra sul piano di lavoro. Se hai solo la luce alle tue spalle, ti ritroverai a tagliare le verdure nella penombra. Non è solo scomodo, è pericoloso.
Una illuminazione cucina moderna non è fatta di “lampadari”, ma di “livelli di luce“.
Serve un progetto che integri le opere edili (cartongesso) con l’impianto elettrico, definendo esattamente dove serve luce per lavorare e dove serve luce per emozionare.
L’errore del “lampadario centrale”: perché ti fai ombra da solo
Nelle vecchie cucine, il punto luce centrale doveva fare tutto. Oggi sappiamo che non funziona.
Il piano di lavoro è perimetrale, mentre la luce è al centro: è la ricetta perfetta per l’ombra.
Per risolvere questo problema, il nostro Metodo prevede di spostare la luce dove serve: sopra il piano di lavoro, sopra l’isola e dentro i pensili.
Questo richiede di progettare le tracce elettriche e i ribassamenti in cartongesso molto prima di montare i mobili.
La regola dei 3 livelli di luce
Per ottenere una cucina funzionale e d’atmosfera, devi sovrapporre tre tipi di illuminazione:
1- Luce operativa: è la luce che ti serve per lavorare. Strisce LED potenti e ad alta resa cromatica installate sotto i pensili. Illuminano il top a giorno, senza ombre.
2- Luce d’ambiente: è la luce di base che accendi quando entri nella stanza. Oggi si realizza con faretti a incasso nel cartongesso o tagli di luce diffusa, mai con un lampadario unico.
3- Luce scenografica: è quella che crea l’atmosfera. Sospensioni di design sopra il tavolo o l’isola, led nello zoccolo della cucina, luci nelle vetrinette.
Illuminazione isola cucina moderna: cosa montare?
L’isola è la regina della cucina moderna, e l’illuminazione isola cucina moderna è una delle parole chiave più cercate per un motivo: è difficile da progettare bene.
Se la tua isola ha il piano cottura, ti sconsigliamo i lampadari a sospensione bassi: si riempiranno di grasso e vapore.
Meglio faretti tecnici orientabili o una cappa di design con luce integrata potente.
Se invece l’isola è un piano snack o un tavolo da lavoro, allora via libera alle sospensioni di design.
Attenzione però: i cavi devono scendere esattamente al centro dell’isola. Questo significa che la posizione dell’isola va decisa al millimetro durante la fase di progettazione della cucina moderna, prima di chiudere i soffitti.
Luce calda, fredda o naturale? La scelta dei Kelvin
Spesso i clienti sbagliano la “temperatura colore”.
– La luce calda (3000K) è accogliente, ma “ingiallisce” i colori. Se stai controllando la cottura della carne o la freschezza del pesce, la luce calda ti inganna.
– La luce fredda (6000K) è perfetta per un laboratorio, ma in casa è asettica e triste.
In CMG Crea Casa combiniamo sempre la luce giusta a seconda della zona e dell’esigenza: restituire i colori reali del cibo, tenere sveglia l’attenzione o rilassarti.
Impianto elettrico e domotica: gestire gli scenari
Avere tante luci serve a poco se si accendono tutte con un unico interruttore.
Una cucina moderna deve avere “scenari“.
Immagina di poter premere un tasto “Cena” e vedere spegnersi i faretti tecnici, mentre si accendono le luci soffuse dell’isola e i led dello zoccolo.
Questo si ottiene con accensioni separate e dimmer (regolatori di intensità).
Quanto serve il cartongesso (e non solo l’elettricista)?
Per incassare i faretti, nascondere i trasformatori dei LED e creare velette luminose, serve spazio.
I faretti richiedono un ribassamento di almeno una decina di centimetri (o l’uso di modelli ultra-slim costosi).
Ecco perché il progetto luci va di pari passo con la progettazione dei controsoffitti: non puoi decidere le luci dopo aver imbiancato.
Domande frequenti sull’illuminazione cucina
I led sottopensile bastano per illuminare la cucina?
Risposta diretta: No, servono solo per il piano di lavoro.
Dettagli: Se non hai una luce generale a soffitto, quando apri il frigo o la dispensa sarai al buio. I led sottopensile sono complementari, non sostitutivi.
Come illumino una cucina senza pensili?
Risposta diretta: Con applique a parete o faretti orientabili a soffitto.
Dettagli: Se non hai i pensili per nascondere i led, devi progettare punti luce a parete (applique) o usare binari elettrificati a soffitto con faretti che puntano sul top.
Illumina la tua cucina con un progetto vero e un unico interlocutore
La luce cambia tutto. Può rendere la tua cucina un laboratorio efficiente o un locale da aperitivo.
Ma non succede per caso: serve un progetto.
Un piano luci professionale è incluso in ogni nostra ristrutturazione appartamento a Parma.
Non lasciare che un impianto elettrico vecchio limiti la bellezza della tua nuova cucina.
Se stai ristrutturando e vuoi che la tua cucina brilli di luce propria, contattaci per una Consulenza: studieremo insieme il piano luci perfetto per valorizzare i tuoi spazi e il tuo modo di viverli.
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