A cura di: Mario Conte, fondatore di CMG Crea Casa
Esperienza: Oltre 25 anni di esperienza diretta in cantiere a Parma e provincia
Specializzazione: Ristrutturazioni chiavi in mano con garanzia contrattuale su tempi e costi
In breve: Prima che il mobilificio consegni la cucina devono essere finiti attacchi idrici, scarico, prese, punti luce, pareti e rivestimento. Sono lavori edili che seguono un ordine preciso: se ne resta indietro uno, i montatori arrivano nel tuo appartamento a Parma e trovano una stanza che non è pronta per loro.
Perché il montaggio della cucina dipende da quello che c’è dietro i mobili?
Hai scelto la cucina, hai firmato l’ordine dal mobilificio e adesso ti sembra di aver superato la parte difficile.
Il difficile, nei cantieri che seguiamo a Parma, comincia adesso.
La parte che decide la riuscita, però, sta dietro le ante: tubi, scarichi, cavi e muri che nessuno vedrà più una volta montati i mobili.
Una cucina si appoggia a pareti che devono essere dritte, a uno scarico che deve trovarsi in un punto preciso e a prese che devono stare dove serviranno gli elettrodomestici.
In cantiere si dice che la cucina si monta due volte: la prima sulla carta, la seconda con i mobili in casa.
Se la prima volta è stata fatta male, la seconda si ferma dopo mezz’ora: i montatori guardano il muro, guardano il disegno e chiamano l’impresa.
È il motivo per cui, in una ristrutturazione della cucina a Parma, i lavori edili si programmano sul progetto dei mobili e non il contrario.
Acqua e scarico: gli attacchi decidono dove starà il lavello
Il primo lavoro edile che conta davvero è la posizione degli attacchi idrici e dello scarico, perché è quella a stabilire dove potrà stare il lavello.
Quella posizione non si cambia a mobili consegnati.
Sono tubi che corrono dentro il muro o sotto il pavimento, quindi il lavoro va chiuso prima dei massetti, delle piastrelle e di qualsiasi finitura.
Lo scarico ha bisogno di una pendenza per funzionare: è il motivo per cui il lavello non si sposta da una parete all’altra senza toccare il pavimento.
Quello che puoi chiedere all’impresa è semplice: che la posizione di lavello e lavastoviglie sia segnata sul disegno della cucina prima che il muratore chiuda le tracce.
Prese e punti luce: l’impianto si disegna sul progetto dei mobili
L’impianto elettrico della cucina non si disegna sulla pianta della casa, si disegna sul progetto dei mobili che hai ordinato.
L’elettricista lavora su quel foglio.
Ogni elettrodomestico vuole il suo punto di alimentazione: forno, piano cottura, cappa, frigorifero e lavastoviglie non stanno tutti sulla stessa presa.
Poi ci sono le prese che userai ogni giorno sul piano di lavoro e la luce sotto i pensili, che si decide adesso perché il cavo passa dentro il muro.
Le prese dimenticate si riconoscono da lontano: sono quelle con la ciabatta appoggiata sul piano, accanto al pane.
Se l’appartamento non è recente, il quadro va guardato insieme al resto dell’impianto: ne parliamo nella guida al rifacimento dell’impianto elettrico a Parma.
Pareti e rivestimento: la superficie su cui la cucina va ad appoggiarsi
I mobili si montano contro il muro e il muro, in un appartamento non recente, quasi mai è perfettamente dritto.
Il muro storto non si vede a occhio, si scopre quando le ante non chiudono in linea.
Le pareti vanno raddrizzate e intonacate prima, altrimenti tra i pensili e l’intonaco resta una fessura che si vede da tutta la stanza.
Stessa cosa per il rivestimento dietro il piano di lavoro: si posa quando la cucina non c’è ancora, perché farlo dopo significa tagliare le piastrelle intorno ai mobili.
La domanda da fare al posatore è una sola: fino a dove arriva il rivestimento, considerando i pensili e l’ingombro della cappa.
Molte persone ci chiamano per un lavoro circoscritto, magari su indicazione di qualcuno che ci ha già avuti in casa sua.
“Ho effettuato delle riparazioni in casa e su consiglio di un amico ho chiamato Mario.
Giovina Bocci – recensione Google
Mi sono trovata molto bene”.
Cosa deve essere pronto prima che il mobilificio consegni la cucina?
Prima della consegna c’è una lista corta di cose che devono essere finite: su ognuna puoi fare una domanda precisa a chi sta lavorando in casa tua.
Sono cinque voci, non cinquanta.
– Attacchi dell’acqua e scarico nella posizione definitiva, quella segnata sul disegno del mobilificio e non quella vecchia.
– Prese e punti luce già passati e provati, compresa l’alimentazione dedicata del piano cottura e quella della cappa.
– Pareti dritte e intonacate sul lato dove appoggiano i mobili e su quello dove sale la colonna del forno.
– Pavimento posato e protetto, così i mobili si montano sulla quota definitiva e gli zoccolini chiudono dritti.
– Rivestimento completato dietro il piano di lavoro, con gli angoli e le fughe già finiti fino al bordo dei pensili.
Quando la lista è completa il montaggio diventa un lavoro lineare: i mobili entrano, si allineano e si collegano a impianti che sono già al posto giusto.
Il Metodo CMG Crea Casa tiene insieme il cantiere e il mobilificio a Parma
In queste settimane in casa tua entrano persone diverse: chi demolisce, l’idraulico, l’elettricista, il piastrellista e infine i montatori del mobilificio.
Il coordinamento fra loro è un lavoro, non una cortesia.
Il punto debole non è nessuno di loro preso da solo, è il passaggio di consegne fra uno e l’altro, dove le informazioni si perdono.
Con il Metodo CMG Crea Casa hai un solo interlocutore per tutte le fasi, senza subappalti e senza rimpalli fra squadre.
Nel Piano dei Lavori ogni fase è scritta con il suo ordine, così sai in anticipo cosa succede prima e cosa viene dopo.
Le date delle fasi stanno scritte lì, non promesse a voce.
Il rilievo delle misure per il mobilificio si fissa quando la fase precedente è chiusa davvero, non quando qualcuno spera che lo sia.
La differenza la vedi il giorno del montaggio.
È la stessa logica con cui affrontiamo qualunque ristrutturazione di appartamento a Parma e la trovi spiegata nella guida pratica al chiavi in mano.
Una cucina nuova è un investimento che ti resta in casa per anni: il Metodo CMG serve a proteggerlo dai dettagli che si scoprono troppo tardi.
Se stai valutando l’investimento nel suo insieme, la pagina sulla ristrutturazione della cucina raccoglie le voci di spesa e le scelte che pesano di più.
Domande frequenti
Posso far montare la cucina se il pavimento non è ancora posato?
Meglio di no, perché i mobili e la colonna del forno vanno allineati sulla quota definitiva del pavimento e montarli prima significa doverli smontare o rialzare quando la posa arriva sotto. Se per qualche motivo la posa slitta, la scelta va fatta insieme all’impresa e al mobilificio prima che i montatori si mettano in strada, non il giorno stesso della consegna.
Chi prende le misure per la cucina, il mobilificio o l’impresa?
Le misure dei mobili le prende il tecnico del mobilificio, però le prende su una stanza che l’impresa ha già portato allo stato definitivo per pareti e impianti. Il tuo interesse è che i due si parlino: il disegno della cucina deve arrivare a chi lavora in casa tua prima che vengano chiuse le tracce, altrimenti si misura una stanza che cambierà ancora.
Cosa succede se cambio modello di cucina a lavori già iniziati?
Dipende da quanto cambia la disposizione: se lavello, piano cottura e colonne restano dove erano previsti, l’impatto sul cantiere è minimo. Se invece si spostano, si riaprono attacchi e tracce già chiusi, quindi la variazione va messa per iscritto con il nuovo costo prima che qualcuno riprenda in mano il martello.
Richiedi ora una Consulenza col Metodo CMG Crea Casa e il tuo Piano dei Lavori personalizzato, con la sequenza dei lavori edili da chiudere prima che il mobilificio consegni la tua cucina. I nostri slot per la progettazione nel prossimo trimestre sono limitati.
Compila il modulo qui sotto e ti ricontatteremo nel più breve tempo possibile.
Se preferisci, puoi raggiungerci a Parma in Via Robert Koch 35/A oppure chiamarci subito:



