A cura di: Mario Conte, fondatore di CMG Crea Casa
Esperienza: Oltre 20 anni di esperienza diretta in cantiere.
Specializzazione: Ristrutturazioni “chiavi in mano” con garanzia contrattuale su tempi e costi.
Hai comprato una casa anni ’70 a Parma e le pareti sono ricoperte di carta da parati ingiallita e scollata?
Non strapparla via a mani nude – il rischio di distruggere l’intonaco sottostante è altissimo.
Quali sono i rischi di rimuovere la carta da parati senza un intervento professionale?
La carta da parati vecchia di 40-50 anni è incollata con colle viniliche che nel tempo si fondono con l’intonaco sottostante.
Strapparla a secco porta via pezzi di intonaco, crea crateri e rende la parete inutilizzabile per qualsiasi finitura successiva.
Negli appartamenti della zona Cittadella e di Parma Centro questo problema è la norma.
Le case degli anni ’60 e ’70 avevano intonaci a base di gesso molto morbidi – la colla della carta ci si è letteralmente mangiata dentro.
Il risultato? Chi prova il fai-da-te si ritrova con pareti piene di buchi e irregolarità, e finisce per spendere il doppio tra stuccatura e rasatura di emergenza.
Se stai ristrutturando un immobile datato, questo è uno dei tanti aspetti da valutare in una ristrutturazione di case anni ’60 a Parma.
Come si rimuove la carta da parati con vapore e solventi professionali?
Il metodo corretto prevede l’uso di un vaporizzatore professionale che ammorbidisce la colla senza aggredire l’intonaco.
Il vapore penetra attraverso la carta e scioglie la colla dall’interno.
Dopo qualche minuto la carta si solleva da sola e si stacca in fogli interi, non in brandelli.
Per le colle più ostinate si usano solventi specifici a base acquosa – mai prodotti acidi che corrodono il gesso.
Il lavoro va fatto stanza per stanza, proteggendo pavimenti e battiscopa con teli.
Nelle case di San Lazzaro e della zona ospedale, dove molti appartamenti hanno ancora la carta originale degli anni ’70 su tutte le pareti, un intervento professionale richiede circa due-tre giorni per un trilocale.
Perché l’intonaco sotto la vecchia carta da parati è quasi sempre danneggiato?
Perché la colla vinilica ha creato un film impermeabile che ha impedito al muro di traspirare per decenni, favorendo micro-distacchi e degrado del gesso.
Quando togli la carta, trovi un intonaco polveroso, con zone molli e micro-fessure diffuse.
Non è un difetto della casa – è il risultato naturale di 40 anni di parete “soffocata”.
In molti casi l’intonaco non va completamente rifatto, ma serve una rasatura a gesso professionale su tutta la superficie per riportare le pareti a un livello liscio e uniforme.
Nei condomini della zona Montanara, dove le pareti interne sono spesso in laterizio intonacato a civile, la rasatura è sufficiente.
Nelle case più vecchie del centro storico, con intonaci a calce originali, serve una valutazione caso per caso.
Rasatura a gesso: come si ottengono pareti perfettamente lisce?
La rasatura è uno strato sottile di intonaco fine (1-3 mm) che si applica con spatola larga su tutta la parete per eliminare ogni imperfezione.
Non basta stuccare i buchi qua e là.
La rasatura copre tutto – avvallamenti, segni dei chiodi, tracce della vecchia colla – e crea una superficie uniforme pronta per la tinteggiatura.
Il materiale si sceglie in base al supporto: gesso su pareti interne asciutte, intonaco a base di cemento nelle zone umide come il bagno.
Dopo l’asciugatura (24-48 ore), si carteggia a mano o con levigatrice orbitale e si applica il primer.
Questo passaggio è quello che fa la differenza tra una tinteggiatura professionale a Parma e un lavoro mediocre.
Senza rasatura, anche la pittura migliore mostrerà ogni difetto in controluce.
“Quando trovi una azienda seria, capace e soprattutto professionale, il resto è tutto in discesa.
Ci ha seguito passo passo, aiutandoci a risolvere tutti i nostri dubbi e incertezze, proponendoci soluzioni innovative e soprattutto pratiche“.
Daniele Gambera
Come preparare le pareti prima di tinteggiare dopo la rimozione della carta?
Dopo la rasatura e la carteggiatura serve un primer isolante che uniforma l’assorbimento della parete e garantisce una resa perfetta della pittura.
Il primer (o fissativo) è fondamentale soprattutto sulle pareti dove c’era la carta da parati.
Le zone dove la colla era più concentrata assorbono in modo diverso rispetto al gesso fresco – senza primer la pittura viene a chiazze.
Si applica a rullo in una mano uniforme e si lascia asciugare completamente prima di passare alla tinteggiatura.
Solo a questo punto la parete è pronta per ricevere la finitura finale – lavabile, traspirante o decorativa.
Con il Metodo CMG Crea Casa gestiamo l’intero ciclo – dalla rimozione della carta alla finitura – coordinando ogni fase senza che tu debba rincorrere tre artigiani diversi.
Stai per ristrutturare e vuoi liberarti della vecchia carta da parati senza rovinare le pareti? Parliamone.
Compila il modulo qui sotto e ti ricontatteremo nel più breve tempo possibile.
Se preferisci, puoi raggiungerci a Parma in Via Robert Koch 35/A o chiamando il numero 0521 57 23 34.



