A cura di: Mario Conte, fondatore di CMG Crea Casa
Esperienza: Oltre 20 anni di esperienza diretta in cantiere.
Specializzazione: Ristrutturazioni “chiavi in mano” con garanzia contrattuale su tempi e costi.
Spesso qualcuno mi chiede: “Mario, ho trovato una casa degli anni ’60 a Parma in zona Cittadella, il prezzo è buono, ma conviene ristrutturarla o è meglio cercare altro?“.
La mia risposta è sempre la stessa: dipende da cosa trovi sotto l’intonaco.
Le case costruite a Parma tra il 1955 e il 1970 hanno una personalità precisa – soffitti alti, muri spessi, stanze generose – ma nascondono problemi che non vedi finché non apri un muro.
Affrontare la ristrutturazione di una casa a Parma di quell’epoca richiede esperienza specifica e un piano dei lavori chirurgico.
Quali sono i problemi tipici di un immobile degli anni ’60 a Parma?
Impianti elettrici senza messa a terra, tubazioni in piombo, zero isolamento termico e solai che vibrano: ecco cosa si nasconde dentro le case di quell’epoca.
Le costruzioni degli anni ’60 a Parma seguivano standard che oggi sarebbero illegali o quasi.
L’impianto elettrico non ha il differenziale salvavita e i cavi corrono dentro tubi in acciaio arrugginiti o direttamente incassati nel muro senza guaina.
L’impianto idraulico è spesso in piombo – un materiale tossico che contamina l’acqua potabile.
I muri perimetrali sono in mattone pieno da 25 o 38 cm senza alcun isolante: d’inverno la parete gela e produce condensa.
I solai sono in laterocemento con travetti sottili che trasmettono ogni rumore da un piano all’altro.
E poi c’è la questione amianto: molte coperture, canne fumarie e tubazioni di scarico di quell’epoca contengono eternit.
I tubi in piombo vanno sostituiti tutti o solo in parte?
Vanno sostituiti tutti, senza eccezioni: il piombo nell’acqua potabile è un rischio per la salute che non ammette compromessi.
Non esiste una sostituzione “parziale” che abbia senso.
Se lasci anche solo un tratto di tubo in piombo tra la colonna montante e il rubinetto della cucina, l’acqua lo attraversa e si contamina.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità è categorica: non esiste un livello sicuro di esposizione al piombo.
A Parma, nelle case degli anni ’60 di Borgo Giacomo Tommasini e via D’Azeglio, ci sono ancora impianti interamente in piombo.
Il rifacimento completo con tubazioni in multistrato o polietilene è un intervento non negoziabile. È il primo lavoro che mettiamo nel Piano dei Lavori, prima ancora di pensare ai pavimenti.
L’impianto elettrico degli anni ’60 è pericoloso?
Sì, lo è: mancano il salvavita, la messa a terra e la sezione dei cavi è inadeguata ai carichi elettrici di una casa moderna.
Negli anni ’60 una famiglia aveva un frigorifero, una lavatrice e qualche lampada.
Oggi hai forno a induzione, lavastoviglie, climatizzatore, asciugatrice e magari la wallbox per l’auto elettrica.
Quei vecchi cavi da 1,5 mmq non reggono.
Senza contare che il quadro elettrico non ha gli interruttori magnetotermici differenziali (i “salvavita”) che oggi sono obbligatori per legge.
La conformità dell’impianto è un requisito per accedere ai bonus fiscali e per avere l’abitabilità.
Se acquisti una casa e non rifai l’impianto, tecnicamente non puoi nemmeno assicurarla.
“Abbiamo comprato un appartamento da ristrutturare nel centro storico di Parma.
Ci siamo affidati alla CMG ristrutturazioni. Personale affidabile e disponibile.
Hanno rispettato i tempi di consegna ed ogni nostra modifica è stata presa in visione, discussa insieme e realizzata con grande professionalità“.
Valeria Moro
Isolamento acustico: come risolvere i rumori da calpestio nei solai vecchi?
Serve un intervento sul massetto con materassino fonoisolante – imbiancare il soffitto o mettere il cartongesso sotto non basta.
I solai delle case anni ’60 a Parma trasmettono il rumore dei passi con una fedeltà imbarazzante: senti i tacchi della vicina come se camminasse nel tuo salotto.
Il motivo è semplice: manca il “pavimento galleggiante“.
Il massetto del piano superiore è incollato direttamente al solaio, e il suono viaggia attraverso la struttura.
La soluzione vera è demolire il vecchio pavimento, posare un materassino resiliente (in polietilene espanso o sughero) e rifarlo “galleggiante”, staccato dalle pareti con una striscia perimetrale.
È un lavoro che si fa durante la ristrutturazione completa – ed è uno dei motivi per cui chi compra una casa anni ’60 a Parma per ristrutturarla ha un vantaggio: può risolvere tutto in un colpo solo, con un approccio da insonorizzazione professionale.
Le graniglie e marmette degli anni ’60: demolire o sovrapporre il nuovo pavimento?
Dipende dallo stato del massetto sottostante e dall’altezza disponibile: se c’è margine, la sovrapposizione è più veloce e meno costosa.
Quelle piastrelle colorate con i disegni geometrici (le “graniglie di marmo”) sono il marchio di fabbrica delle case anni ’60.
Alcune persone le adorano e vogliono recuperarle – in quel caso le lucidiamo e le salviamo.
Ma nella maggior parte dei casi il cliente vuole un pavimento moderno.
La scelta è tra demolire tutto (con relative macerie, polvere e costi di smaltimento) oppure sovrapporre un nuovo pavimento in gres o parquet flottante.
Conviene acquistare una casa anni ’60 a Parma per ristrutturarla?
Sì, a patto che il prezzo d’acquisto rifletta il costo reale della ristrutturazione e che ti affidi a chi sa leggere i problemi nascosti prima di comprare.
Le case degli anni ’60 a Parma – in Cittadella, in zona Stazione, lungo Viale Toschi – hanno un rapporto prezzo/superficie che le rende molto interessanti.
Ma il prezzo “basso” al metro quadro è tale proprio perché richiedono una ristrutturazione radicale.
L’errore che vedo fare più spesso è comprare senza aver fatto un sopralluogo tecnico pre-acquisto.
Ristrutturare una casa degli anni ’60 a Parma non è un salto nel buio se sai cosa aspettarti.
È un’operazione di ristrutturazione a Parma complessa ma dal risultato straordinario, quando ogni problema viene affrontato nel Piano dei Lavori prima di aprire il cantiere.
In CMG Crea Casa gestiamo tutto – dalla diagnosi pre-acquisto alla consegna delle chiavi – come unico interlocutore.
Stai valutando l’acquisto di una casa anni ’60 a Parma e vuoi sapere quanto costerà davvero ristrutturarla? Parliamone.
Compila il modulo qui sotto e ti ricontatteremo nel più breve tempo possibile.
Se preferisci, puoi raggiungerci a Parma in Via Robert Koch 35/A o chiamando il numero 0521 57 23 34.



