A cura di: Mario Conte, fondatore di CMG Crea Casa
Esperienza: Oltre 25 anni di esperienza diretta in cantiere a Parma, Modena e Reggio Emilia
Specializzazione: Ristrutturazioni chiavi in mano con garanzia contrattuale su tempi e costi
In breve: una scala retrattile ha senso quando la soffitta fa da deposito. Per metterla si apre un foro nel solaio e si tocca il soffitto della stanza sotto.
Il punto da curare è la botola, da trattare come una porta verso l’esterno: con guarnizione e lo stesso isolamento del solaio.
Una scala retrattile per la soffitta è una scala che da chiusa sparisce nel soffitto e si apre solo quando ti serve salire.
Se stai ristrutturando casa e sopra di te c’è una soffitta che oggi si raggiunge a fatica, è il momento in cui conviene pensarci.
Il soffitto della stanza sotto è già un cantiere e il foro per la scala si può decidere insieme al resto dei lavori.
Quando ha senso una scala retrattile per la soffitta?
Ha senso quando la soffitta fa da deposito: valigie, addobbi, scatoloni, cose che porti su e giù qualche volta l’anno.
In quel caso una scala fissa occuperebbe ogni giorno una parte della casa per un uso di pochi giorni. Quella retrattile, da chiusa, lascia libera la stanza sotto e si vede solo la botola.
Qui parliamo di soffitta come deposito, non di una stanza da abitare: se il tuo progetto è quello, il tema è il recupero del sottotetto abitabile.
Che cosa si tocca in casa per montarla?
Si toccano due cose: il solaio – dove si apre il foro – e il soffitto della stanza sotto (dove arriva la botola).
Poi ci sono i lavori che dipendono dalla tua casa:
– se nel soffitto passano cavi o tubi, può cambiare il punto del foro;
– se c’è un controsoffitto, la botola può richiedere un raccordo anche con quello;
– se il solaio della soffitta è isolato, o lo isoli in questa ristrutturazione, la botola diventa una parte di quell’isolamento.
Per questo conviene decidere la scala mentre la casa è già in lavori: il soffitto si sistema una volta sola, insieme alle finiture della stanza.
Perché la botola conta per l’isolamento del solaio?
Perché è il pezzo di solaio che si apre. Se resta senza guarnizione e senza isolante, può diventare il punto debole di un solaio magari isolato bene tutto intorno.
Da un certo punto di vista, puoi trattarla come una porta verso l’esterno secondo 3 accorgimenti:
1- una guarnizione sul bordo dove la botola si appoggia;
2- un isolamento della botola in linea con quello del resto del solaio, che si fa con i materiali e la barriera al vapore che trovi nella nostra guida all’isolamento del sottotetto;
3- una chiusura che la tenga ben stretta sulla guarnizione.
Quali domande fare al tecnico prima di aprire il solaio?
Sono 4 domande e ognuna sposta una scelta che dopo sarebbe più scomoda da cambiare:
1- Il solaio si può aprire nel punto in cui vorrei la scala, e con quale misura?
Posizione e misura del foro le decide il tecnico guardando il tuo solaio, e la scala si sceglie dopo, su quella misura.
2- Quando la scala è aperta, quanto spazio prende nella stanza sotto?
La scala scende in un corridoio, in un disimpegno o in una camera: vederla sulla pianta con porte e arredo evita di scoprire a lavori finiti che si apre sopra un armadio.
3- Il pavimento della soffitta regge quello che voglio metterci in deposito?
Usare la soffitta come deposito vuol dire portarci sopra peso: quanto ne può reggere quel solaio lo valuta il tecnico sul solaio vero, prima che tu lo riempia.
4- Come chiudiamo e isoliamo la botola perché resti all’altezza del resto del solaio?
La risposta mette per iscritto guarnizione, isolamento e chiusura, cioè i 3 accorgimenti visti sopra, dentro i lavori fin dall’inizio.
Le risposte a queste domande possono richiedere cambiamenti nel progetto, e conta come vengono gestite le modifiche. Una cliente che ha ristrutturato con noi a Parma lo ha scritto così:
“Ogni nostra modifica è stata presa in visione, discussa insieme e realizzata con grande professionalità.”
Valeria Moro – recensione Google
Scegli il Metodo CMG Crea Casa per decidere scala e botola prima del cantiere
Una scala retrattile sembra un dettaglio, ma passa dal solaio, dal soffitto e dall’isolamento della casa.
Se arriva a lavori finiti, quel soffitto va riaperto.
Scala e botola entrano nella Consulenza col Metodo CMG insieme al resto della casa. Nel Piano dei Lavori la scala ha poi la sua riga, con il suo importo accanto a quello del soffitto e dell’isolamento.
Anche quella riga rientra nella nostra garanzia contrattuale su tempi e costi, che vale per i lavori a Parma, Modena e Reggio Emilia.
Così la scala arriva insieme alla casa finita, con la botola già chiusa e isolata come il resto del solaio.
Se è questo che vuoi per la tua ristrutturazione a Parma, contattaci compilando il modulo che trovi a fondo pagina.
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Domande frequenti sulla scala retrattile per la soffitta
Si può isolare la botola di una scala retrattile che c’è già?
Sì, di norma si può intervenire anche su una scala esistente: con una guarnizione sul bordo dove la botola si appoggia, con un isolante fissato sul retro oppure con una copertura isolata sopra la scala, dal lato della soffitta.
Posso aggiungere la scala retrattile a ristrutturazione finita?
Si può valutare anche dopo, ma il foro nel solaio e il soffitto della stanza sotto si toccano comunque. Per questo è preferibile decidere la scala nel progetto, insieme agli altri lavori su quel soffitto.
Con una scala retrattile la soffitta diventa una stanza abitabile?
La scala cambia il modo di salire. L’uso del sottotetto dipende da altri requisiti, da verificare col tecnico e col Comune.
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