A cura di: Mario Conte, fondatore di CMG Crea Casa
Esperienza: Oltre 25 anni di esperienza diretta in cantiere a Parma e provincia
Specializzazione: Ristrutturazioni chiavi in mano con garanzia contrattuale su tempi e costi
In breve: il posto giusto per un secondo bagno a Parma lo indica la colonna di scarico, prima ancora del vano che ti avanza. Sottoscala, ripostiglio, fondo corridoio e angolo lavanderia sono i quattro punti che reggono più spesso. Qui trovi come si sceglie fra loro, cosa si perde in giro-porta e dove conviene fermarsi.
Dove si mette davvero un secondo bagno in una casa a Parma?
Quando ci chiedi un secondo bagno, quasi sempre hai già in testa il punto: quel vano che non usa nessuno.
Il punto lo scegliamo insieme, però la prima parola spetta all’acqua sporca.
L’acqua pulita arriva in pressione e passa quasi ovunque. Quella sporca ha bisogno di pendenza: deve scendere da sola.
Ecco perché “dove lo metto?” diventa in fretta “quanto dista dalla colonna di scarico?”: vediamolo meglio.
Per approfondire: bagno in camera a Parma
La distanza dalla colonna di scarico decide prima di te
La colonna di scarico è il tubo verticale del palazzo che raccoglie tutto quello che esce da bagni e cucina.
Più il nuovo bagno si allontana da quella colonna, più il suo tubo deve partire in alto per scendere con la pendenza corretta.
Alzare il tubo significa alzare il pavimento di quel vano: un gradino sulla soglia, oppure una pedana disegnata apposta.
Vicino alla colonna quel gradino quasi sparisce. Lontano si vede, quindi si decide al tavolo.
Di solito ci sono tre distanze e tre scenari che riconosci sulla tua planimetria:
– Il vano confina con il bagno o la cucina di oggi: l’innesto è a portata e il pavimento resta in quota.
– Il vano sta a qualche metro, sullo stesso lato: serve un dislivello, quindi il gradino si disegna insieme al bagno.
– Il vano sta dalla parte opposta: qui si apre il capitolo dello spostamento vero, con tutto quello che comporta sotto il pavimento.
Per approfondire: spostare gli scarichi di bagno e cucina
I quattro punti che nelle case di Parma funzionano più spesso
Sulle planimetrie di Parma i candidati sono quasi sempre gli stessi quattro.
– Il sottoscala: il vano più sprecato delle villette. Sotto la rampa il soffitto scappa via: il WC va dove la testa ci sta.
– Il ripostiglio: nasce chiuso su quattro lati e confina con un ambiente che ha l’acqua. In cambio lo sgombero deve traslocare.
– Il fondo del corridoio: quel tratto cieco che porta a una porta sola. Chiuso con una parete leggera, il corridoio si accorcia invece di stringersi.
– L’angolo lavanderia: dove c’è l’attacco della lavatrice c’è già uno scarico, quindi l’impianto fa pochissima strada.
Per approfondire: ristrutturazione del corridoio a Parma – bagno e lavanderia insieme
Cosa si perde in giro-porta e negli ingombri
Un bagno nuovo si prende due cose: i metri del vano e lo spazio che serve alla porta.
Il giro-porta è il quarto di cerchio che l’anta disegna girando. Dentro quel quarto non ci va nulla.
In un corridoio stretto, due ante che si aprono di fronte arrivano a sbattere: te ne accorgi il giorno del montaggio.
Le vie d’uscita si decidono sulla pianta, prima della demolizione. Ad esempio:
– Anta verso l’interno del bagno: il corridoio resta libero, però mangia spazio dentro.
– Porta scorrevole esterna al muro: non ruba niente al passaggio, in compenso quella parete non ospiterà più mobili.
– Porta a scomparsa nella parete: la più pulita a vedersi, va però prevista quando la parete si costruisce.
Poi c’è quello che sparisce intorno: l’armadio a muro, la nicchia delle scope, il termosifone che deve trovare un’altra parete.
Per approfondire: bagno lungo e stretto – bagno ospiti piccolo
“Un aspetto che ho apprezzato molto è stato anche il lato umano: il personale si è dimostrato sempre disponibile e capace di comprendere le preoccupazioni che inevitabilmente accompagnano i lavori in casa.
Nel complesso, un’esperienza molto positiva che mi sento di consigliare a chi cerca un’impresa seria, competente e attenta al lavoro da svolgere senza tralasciare le esigenze delle persone”.
Marco Porcaro – recensione GoogleDove è meglio non mettere il secondo bagno?
Alcuni punti sembrano perfetti sulla carta e in cantiere diventano vicoli ciechi.
Con il Metodo CMG li scartiamo subito, perché nella fase iniziale cambiare idea vuol dire semplicemente spostare una linea sulla pianta.
– Dove quel vano non può respirare: un bagno chiuso si fa, purché l’aria esca davvero verso l’esterno.
– Dove toglieresti la finestra alla camera: ogni stanza in cui si vive deve avere la sua finestra, che viene prima del bagno nuovo.
– Contro un muro portante: lì le tracce non si aprono a piacere, quindi l’impianto gira intorno.
– Oltre il confine di casa tua: se il tubo dovesse attraversare la proprietà di un altro, il progetto si ferma.
In diversi casi, basta spostare il vano di pochi metri e il problema si scioglie: per questo la posizione si studia sulla planimetria intera.
Per approfondire: bagno cieco a Parma
Scegli il Metodo CMG Crea Casa per un secondo bagno al posto giusto
In CMG Crea Casa il punto del nuovo bagno lo fissiamo sulla planimetria prima di parlare di piastrelle: lì si decide la resa del tuo investimento.
Il Metodo CMG mette sul tavolo dove passa la colonna, che gradino ne esce, cosa cambia nel giro-porta e cosa perdi intorno: così puoi scegliere fra due o tre ipotesi vere, sapendo cosa ti dà ognuna e cosa ti toglie.
A Parma un secondo bagno è l’investimento che cambia le mattine di una famiglia e alza il valore della casa.
Ed è anche l’investimento che si paga ogni giorno se finisce nel punto sbagliato: una porta che sbatte, un odore che resta.
E se poi il secondo bagno nasce dentro una ristrutturazione completa dell’appartamento a Parma, la posizione si decide insieme a tutto il resto.
Domande frequenti
Posso ricavare un secondo bagno lontano dalla colonna di scarico?
Sì, a patto di accettare quello che comporta. Più cresce la distanza, più il tubo deve partire in alto per scendere con la pendenza corretta: quel dislivello diventa un gradino o una pedana dentro il nuovo bagno.
Un secondo bagno senza finestra si può fare?
Sì, purché quel vano possa respirare. Serve un’aspirazione che porti l’aria davvero fuori dall’edificio e che continui a lavorare dopo che sei uscito. La ventolina che fa solo rumore non basta: l’umidità resta dentro.
Quanto spazio serve alla porta del nuovo bagno?
Serve tutto il quarto di cerchio che l’anta percorre girando: dentro quell’area non entrano mobili né altre porte. Se il corridoio è stretto si passa a un’anta che apre verso l’interno, oppure a una scorrevole.
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