A cura di: Mario Conte, fondatore di CMG Crea Casa
Esperienza: Oltre 25 anni di esperienza diretta in cantiere a Parma, Modena e Reggio Emilia
Specializzazione: Ristrutturazioni chiavi in mano con garanzia contrattuale su tempi e costi
In breve: nel tetto ventilato fra le tegole e l’isolante c’è uno strato d’aria, nel tetto non ventilato no. Se ventilarlo o no si decide col tecnico, guardando la casa e l’uso della stanza sotto il tetto.
Quando arriva il preventivo, fatti spiegare se il tetto sarà ventilato o no e cosa ci sarà, strato per strato, fra le tegole e la stanza sotto.
Quando una ristrutturazione arriva al tetto, la domanda se fare un tetto ventilato o non ventilato conviene chiuderla prima di aprirlo.
A tegole rimesse, tornare indietro di norma vuol dire rifare il lavoro.
Dal cortile, le due soluzioni si somigliano: stesse tegole e stessa pendenza. La differenza sta in uno strato d’aria che, a lavoro finito, non vedrai più.
Qui trovi le 5 parti di un tetto ventilato da farti spiegare e le verifiche da fare sul preventivo.
Che cosa cambia fra un tetto ventilato e uno non ventilato?
Cambia quello che c’è fra le tegole e l’isolante, due degli strati che trovi descritti nella guida al rifacimento del tetto a falde.
Nel tetto ventilato lì resta uno strato d’aria, la camera d’aria; nel tetto non ventilato no.
Se ventilarlo o no si decide col tecnico, guardando la casa e l’uso della stanza sotto il tetto. A te tocca farti spiegare la scelta e trovarla scritta nel preventivo.
D’estate il sole scalda tegole e coppi, e quel calore scende verso le stanze sotto il tetto. Nel tetto ventilato l’aria che scorre sotto il manto se ne porta via una parte. Così sotto un tetto ventilato arriva meno calore che sotto uno non ventilato.
D’inverno conta l’umidità: dalle stanze sale vapore acqueo verso il tetto, e dentro il tetto può diventare condensa. Nel tetto ventilato lo strato d’aria porta fuori il vapore e riduce questo rischio.
1. La gronda: che cosa farsi spiegare?
La gronda è il bordo basso del tetto: in un tetto ventilato è uno dei punti da guardare per primi.
Quando leggi il preventivo, fatti spiegare alla voce della gronda come passa l’aria e come restano fuori uccelli e piccoli animali (chiederlo a tetto chiuso costa di più che chiederlo adesso).
2. La camera d’aria: quanto deve essere alta?
Lo stabilisce il progetto, sul tuo tetto. Quello che puoi fare tu è chiedere come è stata decisa e dove corre.
Come te ne accorgi prima dei lavori? Se ti dicono “basta alzare appena le tegole e il tetto respira“, chiedi di vedere sul disegno dove corre la camera d’aria.
Inoltre, chiedi se lo strato d’aria in più cambia l’altezza del tetto o della stanza sotto.
La buona notizia è che si tratta di un conto che si fa sulla carta, prima di salire. Se cambia l’altezza del tetto, quale pratica serve lo valuta il tecnico.
3. Il colmo: che cosa chiedere?
Il colmo è la linea più alta del tetto, dove le falde si incontrano.
Alla voce del colmo, chiedi come è fatto quello previsto e come resta fuori l’acqua: è una riga del preventivo da non lasciare generica.
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Simona Lauretta – recensione Google
4. Il telo sotto le tegole: a che cosa serve?
È uno degli strati fra le tegole e l’isolante. Quale si usa e perché, è bene farselo spiegare nel preventivo.
In pratica: chiedi quale telo è previsto, dove viene posato e che cosa protegge.
5. L’isolante: come si decide insieme alla ventilazione?
Isolante e ventilazione si decidono insieme, nello stesso progetto: materiale e posizione li sceglie il tecnico guardando la casa.
Se sotto le falde c’è una stanza abitata, chiedi dove andrà l’isolante e quanto spazio toglierà alla stanza.
Se il tetto è isolato da tempo, con il tetto aperto è il momento giusto per far controllare l’isolante: è una parte dell’investimento che, a tetto chiuso, non vedi più.
Da dove si parte se il budget non basta per tutto?
Si parte da cosa c’è sotto il tetto. Se le falde coprono una stanza in cui vivi, la priorità è l’isolante; se coprono un sottotetto chiuso, la strada può essere un’altra, come spieghiamo nella guida su come isolare il sottotetto.
Tuttavia, se il tetto si rifà comunque, le parti fra tegole e isolante conviene deciderle adesso. Aggiungerle più avanti, di norma, vuol dire togliere di nuovo le tegole e pagare due volte la stessa manodopera.
Con un budget corto, quindi, si rimanda quello che non obbliga a riaprire il tetto: la parte di investimento che va sopra le tue stanze si spende una volta sola.
Quali verifiche fare, in ordine, prima di firmare il preventivo del tetto?
Sono 6 verifiche, nell’ordine in cui ti servono, dalla stanza sotto il tetto alla manutenzione:
1- L’uso del sottotetto: stanza abitata o volume chiuso, perché cambia le scelte sul tetto.
2- Lo schema scritto: ventilato o non ventilato, messo nero su bianco nel preventivo.
3- La stratigrafia, cioè gli strati del tetto in ordine dalla struttura alle tegole: fatti spiegare a cosa serve ciascuno.
4- Telo e colmo: fatti spiegare a che cosa servono quelli previsti.
5- Il percorso dell’aria: fatti mostrare sul disegno dove passa, anche attorno a lucernari e camini.
6- La manutenzione: chiedi chi controlla, negli anni, che gronda e colmo restino liberi.
Nel nostro Metodo CMG sono verifiche da portare in Consulenza, prima del preventivo. Se invece ti senti dire “vediamo quando apriamo“, la decisione slitta al giorno in cui il tetto è già scoperto.
Scegli il Metodo CMG Crea Casa per decidere il tetto prima di aprirlo
Gronda, camera d’aria, colmo, telo e isolante: sono scelte che stanno sopra le tue stanze e, a lavoro finito, non le vedi più.
Se una di queste è sbagliata, correggerla di norma vuol dire riaprire il tetto e rimettere mano a un lavoro già pagato.
Con il Metodo CMG Crea Casa lo schema del tetto si chiarisce in Consulenza prima del preventivo e prima di muovere un euro dell’investimento.
Finisce nel Piano dei Lavori con la sua riga e il suo importo. Inoltre, a Parma, Modena e Reggio Emilia il tetto lo rifanno le nostre squadre di fiducia, senza subappalti e con una garanzia contrattuale su tempi e costi.
In questo modo sai cosa c’è sopra le tue stanze prima che le tegole tornino al loro posto.
Se è questo che vuoi per la tua ristrutturazione, contattaci compilando il modulo che trovi a fondo pagina.
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Se preferisci, puoi raggiungerci a Parma in Via Robert Koch 35/A oppure chiamarci subito:
Domande frequenti sul tetto ventilato
Chi decide se il tetto deve essere ventilato?
Il tecnico che segue il progetto, guardando la casa e l’uso della stanza sotto il tetto. A te conviene farti spiegare la scelta e trovarla scritta nel preventivo.
Posso rendere ventilato il tetto che ho senza rifarlo?
È una valutazione da fare con il tecnico sul tuo tetto. Per questo conviene affrontarla quando il tetto si rifà comunque, dentro la ristrutturazione.
Il tetto ventilato toglie altezza alla mansarda?
Dipende da come è progettato. Se cambia l’altezza della stanza o del tetto lo valuta il tecnico prima del preventivo, insieme alla pratica che serve.
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