A cura di: Mario Conte, fondatore di CMG Crea Casa
Esperienza: Oltre 25 anni di esperienza diretta in cantiere a Parma e provincia
Specializzazione: Ristrutturazioni chiavi in mano con garanzia contrattuale su tempi e costi
In breve: valutare una casa da ristrutturare prima di comprarla vuol dire guardare, mentre la visiti, le poche cose che poi spostano davvero il conto dei lavori: impianti, posizione di bagno e cucina, muri, umidità e condominio. Qui trovi i segnali leggibili da chiunque, le domande da fare all’agente e le carte da chiedere prima della proposta.
Che cosa vuol dire “da ristrutturare” in un annuncio a Parma
Negli annunci di Parma e della prima cintura, sotto la stessa formula si nascondono case lontanissime fra loro.
C’è l’appartamento abitato fino al mese scorso che chiede impianti nuovi e una distribuzione più comoda.
E c’è quello fermo da anni, dove si riparte dai muri.
L’annuncio quella differenza non te la dice mai: la vedi tu durante la visita, se sai dove guardare.
Tutto quello che leggi in questo articolo si ferma alla firma della proposta d’acquisto.
Da lì in poi comincia un’altra storia: l’abbiamo raccontata nella guida alla ristrutturazione dopo l’acquisto della casa a Parma.
Due casi hanno regole tutte loro: l’immobile mai finito e la casa arrivata per eredità.
Per quelli parti da comprare casa al grezzo a Parma oppure da ristrutturare un immobile ereditato a Parma.
Fatta questa premessa, entriamo nel dettaglio di cosa valutare prima di acquistare.
Quali impianti puoi leggere in visita, senza essere del mestiere?
Gli impianti sono la voce che sposta di più il tuo investimento. Sono anche la più facile da leggere.
– Apri il quadro elettrico: pochi interruttori dentro una scatolina di metallo raccontano un impianto rimasto a com’era.
– Conta le prese in ogni stanza: due prese in tutto il soggiorno vogliono dire che l’impianto è di un’altra epoca.
– Cerca i tubi a vista: i termosifoni alimentati da tubi che corrono lungo il battiscopa, spesso raccontano un riscaldamento rimasto quello di partenza. Resta un indizio, non una sentenza.
– Guarda la caldaia: l’anno di fabbricazione sta scritto sull’etichetta, insieme al libretto che deve esserci.
Poi apri un rubinetto e lascialo andare. Un filo d’acqua debole oppure un’acqua che parte scura ti dice che le tubature hanno lavorato parecchio.
Attenzione poi a un caso che inganna: la casa rimessa a nuovo solo in superficie. Pareti tinteggiate di fresco e cucina moderna convivono benissimo con un impianto elettrico mai toccato.
Succede spesso nelle case costruite negli anni Ottanta, dove il problema sta dietro l’intonaco: lo raccontiamo in ristrutturare una casa degli anni Ottanta a Parma.
Il bagno e la cucina restano dove sono?
Questa è la domanda che pesa di più sul conto finale – e quasi nessuno se la fa mentre visita.
Spostare un bagno oppure una cucina significa portare gli scarichi da un’altra parte.
In un appartamento, gli scarichi scendono in una colonna che passa dentro un muro. Quella colonna non si sposta.
Più il bagno nuovo si allontana da lì, più il pavimento deve alzarsi per far scendere l’acqua.
Quindi in visita fai una cosa semplice: guarda dove stanno oggi bagno e cucina, poi chiediti se li vuoi proprio lì.
– Li lasci dove sono: il lavoro resta dentro le stanze e la casa si legge già bene così com’è.
– Li giri nella stanza accanto: è la strada più frequente e va verificata sul posto, muro per muro.
– Li porti dall’altra parte della casa: qui cambia il progetto, non un dettaglio. È la decisione che va presa prima della proposta.
Vale anche per il secondo bagno che hai già in testa: in visita cerca dove potrebbe stare, vicino a uno scarico esistente.
Stessa cosa per la cucina abitabile che vorresti al posto del cucinotto: guarda la parete che dovresti aprire.
Muri, umidità e condominio: i tre segnali che pesano di più
– I muri. La casa che immagini dipende da quali pareti puoi togliere.
Batti con le nocche: un tramezzo leggero suona vuoto, una muratura piena suona sorda. Resta un indizio, mai una prova.
Guarda anche lo spessore dei muri sul vano della porta: le pareti robuste si vedono a occhio dal profilo.
– L’umidità. Le macchie contano soprattutto per dove stanno.
In alto verso il soffitto parlano della copertura oppure del terrazzo di chi sta sopra.
In basso, in una fascia lungo il battiscopa, parlano del muro che beve dal terreno.
Apri gli armadi a muro e annusa le stanze chiuse: l’odore di chiuso è un segnale quanto una macchia.
Al piano terra tutto questo pesa il doppio: ne abbiamo scritto in ristrutturare un piano terra a Parma.
– Il condominio. Compri anche le decisioni che il palazzo ha già preso.
Facciata, tetto, ascensore: se l’assemblea ha già votato un lavoro, quel lavoro entra nel tuo investimento insieme alle chiavi.
E fai due passi nelle parti comuni. La scala, il cortile e il locale contatori raccontano come viene tenuto il palazzo.
“Abbiamo acquistato un appartamento tramite agenzia in corso di ristrutturazione da parte di CMG. Prima dell’acquisto abbiamo potuto visionare progetto con rendering e capitolato dettagliato.
Al primo incontro abbiamo conosciuto il titolare di CMG che ci ha spiegato con professionalità le lavorazioni ed i materiali utilizzati.
Da subito ci siamo accorti dell’esperienza maturata nel settore e dell’attenzione posta per i dettagli”.
Gabriele Petracca – recensione Google
Le domande all’agente e le carte da chiedere prima della proposta
In cantiere vale una frase semplice: quello che non guardi in visita, lo scopri a muri aperti.
L’agente le risposte le ha, oppure sa a chi chiederle. Il momento buono per domandare è adesso.
– “La planimetria depositata corrisponde a quello che sto vedendo?” Una porta murata oppure un ripostiglio diventato bagno vanno sistemati sulle carte prima del rogito.
– “Il condominio ha deliberato lavori?” Chiedi l’ultimo verbale d’assemblea insieme al regolamento.
– “Da quanto è vuota e quando è stata riscaldata l’ultima volta?” Una casa spenta da diverse stagioni si presenta peggio di quello che è davvero.
– “Chi ha fatto l’ultimo intervento e ci sono i documenti?” Bagno rifatto oppure caldaia cambiata: se esistono le carte, sai da dove parti.
Le carte da farti mandare prima sono poche: planimetria della casa, visura, verbale e regolamento del condominio, libretto della caldaia.
Se hai anche in mente di aggiungere volumi, la pratica cambia: qui spieghiamo quando serve il permesso di costruire a Parma.
Scegli il Metodo CMG Crea Casa per sapere cosa stai comprando
C’è un passaggio che quasi nessuno fa ed è quello che cambia la proposta: portare l’impresa dentro la casa prima di firmare.
Una visita con l’impresa mette insieme quello che hai visto tu con quello che vede ogni giorno chi apre i muri di mestiere.
Con la Consulenza e il Metodo CMG Crea Casa entriamo con te nell’appartamento che stai valutando, mentre sei ancora in trattativa.
Guardiamo impianti, scarichi, muri e umidità. Poi ti diciamo che cosa rientra in una ristrutturazione normale e che cosa invece cambia il Piano dei Lavori.
Significa arrivare alla proposta d’acquisto con i segnali in mano, al posto delle sensazioni raccolte in mezz’ora di visita.
Il Metodo CMG nasce per questo: un solo interlocutore che segue la casa dall’idea alla consegna, con il Piano dei Lavori scritto voce per voce.
Come lavoriamo in casa dei nostri clienti lo trovi nella pagina sulle ristrutturazioni a Parma.
A Parma e provincia questo è quello che separa una casa comprata sperando bene da un investimento deciso guardando.
Se poi la casa la compri, la strada del chiavi in mano parte proprio da quella visita fatta insieme.
Domande frequenti
Che cosa devo guardare per primo in una casa da ristrutturare?
Gli impianti e la posizione di bagno e cucina. Apri il quadro elettrico, conta le prese, cerca i tubi a vista e guarda l’anno della caldaia. Poi chiediti se bagno e cucina possono restare dove sono: spostarli vuol dire portare gli scarichi altrove ed è la scelta che pesa di più sul lavoro.
Posso far vedere la casa a un’impresa prima di fare la proposta?
Sì ed è il momento migliore per farlo. Basta accordarsi con l’agenzia per una seconda visita e portare con te chi ristruttura di mestiere. Mentre sei ancora in trattativa scopri che cosa rientra in un lavoro normale e che cosa invece cambia il progetto, quindi decidi con i segnali in mano.
Come faccio a capire se un muro si può togliere?
In visita hai solo indizi: un tramezzo leggero suona vuoto sotto le nocche, una muratura piena suona sorda e lo spessore si vede dal profilo del vano porta. La risposta vera arriva dalla planimetria letta insieme a chi progetta, prima che tu firmi la proposta d’acquisto.
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