A cura di: Mario Conte, fondatore di CMG Crea Casa
Esperienza: Oltre 25 anni di esperienza diretta in cantiere a Parma, Modena e Reggio Emilia
Specializzazione: Ristrutturazioni chiavi in mano con garanzia contrattuale su tempi e costi
In breve: la dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico la rilascia a fine lavori l’impresa installatrice a chi ha commissionato l’impianto. Ne fanno parte la relazione con i materiali usati e il progetto.
Prima di firmare il preventivo, fatti scrivere che a fine lavori riceverai la dichiarazione completa dei suoi allegati.
La dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico è il documento con cui l’impresa che ha fatto l’impianto dichiara di averlo realizzato secondo le norme.
La rilascia a fine lavori, dopo le verifiche, a te che hai commissionato il lavoro.
Se nella tua ristrutturazione l’impianto elettrico si rifà o si modifica, quel documento nasce proprio lì. Ed è più facile ottenerlo completo se sai prima che cosa ti deve arrivare in mano.
Chi rilascia la dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico?
La rilascia l’impresa installatrice, cioè l’impresa che ha eseguito i lavori sull’impianto, e la consegna a chi glieli ha commissionati.
Per questo conta chi scegli prima di cominciare: installare, trasformare o ampliare un impianto sono lavori che chi li commissiona deve affidare a un’impresa abilitata.
Come lo verifichi? L’abilitazione per gli impianti elettrici sta nel registro delle imprese della Camera di commercio, e l’impresa te la può mostrare.
Quando serve la dichiarazione di conformità in una ristrutturazione?
La dichiarazione riguarda l’impianto nuovo e anche i lavori su quello che c’è: trasformazione, ampliamento e manutenzione straordinaria.
Se il tuo preventivo prevede lavori sull’impianto, come nuove linee o un quadro nuovo, il momento giusto per parlarne è prima di firmarlo. Leggendo il preventivo, la domanda è una:
Chi farà l’impianto elettrico, e a fine lavori chi mi consegnerà la dichiarazione di conformità?
Se la risposta è chiara, a fine lavori sai già che cosa aspettarti.
Che cosa deve contenere la dichiarazione di conformità?
La dichiarazione si compila su un modello stabilito dal decreto sugli impianti. Da sola, però, non basta: ne fanno parte alcuni allegati.
Quando te la consegnano, controlla che ci siano:
– la relazione con la tipologia dei materiali usati;
– il progetto dell’impianto;
– quando il progetto lo prepara il responsabile tecnico dell’impresa, almeno lo schema dell’impianto, cioè la descrizione dell’opera da eseguire.
Se durante i lavori qualcosa cambia rispetto al progetto, le varianti vanno riportate nei documenti di fine lavori. Così quello che hai in mano descrive l’impianto che hai davvero in casa.
Cosa fare se la dichiarazione di conformità non c’è?
In una casa vecchia può capitare che l’impianto ci sia, ma la sua dichiarazione no.
Per gli impianti fatti prima del decreto del 2008 esiste una strada: la dichiarazione di rispondenza, firmata da un tecnico con i requisiti richiesti dal decreto. Sostituisce la dichiarazione di conformità quando questa non è stata fatta o non si trova più.
Se invece l’impianto lo rifai, a fine lavori ricevi la dichiarazione dell’impianto nuovo. Rifarlo o metterlo a norma è una scelta da fare col tecnico, come spieghiamo nella guida sull’impianto elettrico anni 60.
Quali domande fare, in ordine, dal preventivo alla consegna?
Sono 4 domande, nell’ordine in cui ti servono:
– Prima di firmare: l’impresa che farà l’impianto è abilitata per gli impianti elettrici?
– Nel preventivo: è scritto che a fine lavori riceverò la dichiarazione di conformità con i suoi allegati?
– Durante i lavori: se cambiamo qualcosa, finirà nel progetto o nello schema finale?
– Alla consegna: ci sono la relazione con i materiali e il progetto, e come va tenuto l’impianto da qui in avanti?
Poi conserva tutto insieme agli altri documenti della casa, come quelli delle pratiche che trovi nella guida ai documenti per le agevolazioni fiscali.
Anche dopo la consegna può venirti un dubbio sull’impianto o sulla casa, e conta avere qualcuno a cui rivolgerti.
Lo racconta un cliente che ha ristrutturato con noi:
“Ho scelto CMG per la ristrutturazione completa del mio appartamento dopo aver valutato diverse ditte perché ho visto esperienza ed affidabilità.
Sono molto contento del risultato finale. Il proprietario è stato chiaro e disponibile fin dall’inizio aiutandomi nella progettazione, la scelta di materiali belli ed eleganti e soprattutto durante i lavori per risolvere al meglio gli imprevisti.
Anche a distanza di tempo dalla consegna ci tiene che sia tutto a posto ed è disponibile per qualsiasi dubbio.”
Elia Torreggiani – recensione Google
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La dichiarazione arriva alla fine, ma quello che contiene si decide all’inizio: chi fa l’impianto, che cosa si rifà e dove passano le linee.
Con il nostro Metodo CMG l’impianto elettrico si definisce in Consulenza, prima del preventivo, e diventa una voce del Piano dei Lavori, con il suo importo.
A Parma, Modena e Reggio Emilia i lavori li eseguono le nostre squadre di fiducia, senza subappalti, con una garanzia contrattuale su tempi e costi.
Se vuoi arrivare alla consegna delle chiavi con l’impianto fatto e i suoi documenti in mano, contattaci compilando il modulo che trovi a fondo pagina.
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Se preferisci, puoi raggiungerci a Parma in Via Robert Koch 35/A oppure chiamarci subito:
Domande frequenti sulla dichiarazione di conformità
Chi deve scegliere un’impresa abilitata per l’impianto elettrico?
Chi commissiona i lavori. Installare, trasformare o ampliare l’impianto è un lavoro da affidare a un’impresa abilitata, ed è quella stessa impresa che a fine lavori rilascia la dichiarazione.
Che differenza c’è fra dichiarazione di conformità e dichiarazione di rispondenza?
La dichiarazione di conformità la rilascia l’impresa che ha fatto l’impianto, a fine lavori. Quella di rispondenza la firma un tecnico con i requisiti richiesti dal decreto e sostituisce la prima solo per gli impianti fatti prima del decreto del 2008, quando la dichiarazione non c’è o non si trova più.
Che cosa devo conservare a fine lavori?
La dichiarazione con i suoi allegati: la relazione con i materiali e il progetto o lo schema dell’impianto. Tienili insieme agli altri documenti della casa.
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