A cura di: Mario Conte, fondatore di CMG Crea Casa
Esperienza: Oltre 25 anni di esperienza diretta in cantiere a Parma e provincia
Specializzazione: Ristrutturazioni chiavi in mano con garanzia contrattuale su tempi e costi
In breve: i difetti scoperti dopo la consegna si gestiscono in quattro mosse. Capisci se è un difetto vero oppure la casa che si assesta, lo scrivi a chi ha firmato il contratto, alleghi foto con la data e chiedi una risposta scritta. Il gesto che pesa di più è muoversi appena te ne accorgi.
La piastrella suona a vuoto sei mesi dopo la consegna
Ci passi sopra scalzo una domenica mattina e senti che il suono è diverso.
Batti col dito: sotto quella piastrella c’è un vuoto.
La casa è finita da mesi e in giro non c’è più nessuno con la cazzuola in mano.
La prima domanda che ti fai è se ormai sia tardi per dire qualcosa.
Non è detto che lo sia. Tendenzialmente un lavoro che si scompone dopo la consegna riguarda ancora chi lo ha eseguito.
A cambiare il finale sono le prime mosse che fai nei giorni in cui te ne accorgi.
È un difetto vero o la casa si sta assestando?
Nei primi mesi una casa appena ristrutturata tendenzialmente lavora: i materiali si asciugano e i giunti si adattano.
Per questo la prima cosa da fare è capire in quale delle due caselle sei e orientativamente bastano tre domande:
– Resta uguale o peggiora? Una linea sottile che compare e poi si ferma è una cosa. Una che ogni mese si allunga, invece, chiede quasi sempre un intervento.
– Tocca l’aspetto o il funzionamento? Una ripresa di tinta resta finitura. Uno scarico che rigurgita o una piastrella staccata riguardano il lavoro fatto.
– Si ripete sempre nello stesso punto? Un alone che ricompare dopo ogni doccia ti sta già indicando dove guardare.
Quella distinzione la fa la garanzia sui lavori di ristrutturazione a Parma, dove sta scritto che cosa copre la promessa e per quanto tempo.
Per approfondire
A chi scrivi il difetto e cosa deve contenere la segnalazione
Lo scrivi a chi ha firmato il contratto con te, non alle singole squadre che hanno lavorato in casa.
Tieni presente che, di norma, l’impresa che firma risponde del lavoro nel suo insieme, comprese le lavorazioni che ha affidato ad altri.
Anche se al telefono ti hanno già rassicurato, mettilo per iscritto lo stesso. Una telefonata sparisce, una mail resta.
Dentro la segnalazione ci vanno quattro cose:
– Cosa hai visto e dove: stanza, punto preciso, da quando lo noti.
– Le foto con la data: due scatti larghi per capire il punto, due da vicino sul difetto.
– Il richiamo al contratto: la voce che descrive quella lavorazione, se il tuo capitolato la riporta.
– Una richiesta chiara: chiedi un controllo in casa tua e una risposta scritta su cosa intendono fare.
In generale mail o raccomandata funzionano entrambe e quello che conta è che restino una data e un testo che nessuno può ricordare a modo suo.
Per approfondire
Entro quando ti devi muovere per far valere la garanzia?
Appena te ne accorgi. Tieni presente che aspettare lavora contro di te in due modi molto concreti:
– La prova si consuma: un alone si asciuga, una crepa finisce sotto una mano di bianco data da un imbianchino chiamato nel frattempo.
– La causa si confonde: più passa il tempo, più diventa difficile distinguere il lavoro fatto male dall’uso normale della casa.
In generale, per i difetti scoperti dopo la consegna la legge prevede dei termini, che tendenzialmente decorrono da quando te ne accorgi e non da quando hai preso le chiavi.
Quali siano nel tuo caso te li conferma un legale, meglio se con allegata la documentazione che gli serve – segnalazione, foto datate, capitolato e contratto.
Il contratto, dal canto suo, potrebbe prevedere qualcosa in più di quello che prevede la legge, quindi vale la pena rileggere la voce che riguarda quella lavorazione.
Segnare la data del primo avvistamento vale più di una discussione fatta sei mesi dopo – e ti mette in una posizione più solida se la cosa va per le lunghe.
Molti di questi difetti, del resto, si vedono già alla consegna se sai dove guardare.
“Anche a distanza di tempo dalla consegna, Mario ci tiene che sia tutto a posto ed è disponibile per qualsiasi dubbio”.
Elia Torreggiani – recensione Google
Cosa cambia a Parma quando risponde una sola impresa
Dopo la consegna la riparazione in sé è quasi sempre la parte facile.
Il problema è trovare qualcuno che se la prenda.
Il piastrellista dice che il massetto non era pronto. Chi ha fatto il massetto dice che la colla era sbagliata.
Tu, in mezzo, hai un pavimento che suona a vuoto e tre numeri di telefono.
Con un solo responsabile quel rimpallo non parte, perché c’è un nome che risponde di tutto il lavoro, errore di posa compreso.
Nei nostri cantieri a Parma e provincia questo significa che chi torna a guardare il difetto conosce già la tua casa sotto le piastrelle.
Sa dove passano i tubi perché li ha posati e, in generale, ha anche le foto di quando i muri erano aperti.
Scegli il Metodo CMG Crea Casa per non restare solo dopo la consegna
Il Metodo CMG nasce prima del cantiere proprio per ridurre quello che puoi scoprire dopo.
Il Piano dei Lavori descrive ogni lavorazione voce per voce, quindi a difetto trovato si sa cosa era stato promesso.
Le lavorazioni le eseguono le nostre maestranze specializzate e coordinate sempre da noi.
E hai un interlocutore solo, lo stesso di quando hai firmato, anche a distanza di tempo dalla consegna delle chiavi.
Questo significa che il tuo investimento ha sempre un numero da chiamare e un indirizzo a cui bussare quando la casa ti fa una domanda.
E così senti la differenza quando, invece di difendere da solo quello che hai speso, hai accanto chi quella casa l’ha realizzata insieme a te.
Domande frequenti
Chi devo contattare se trovo un difetto dopo la consegna?
L’impresa che ha firmato il contratto con te, non le singole squadre che hanno eseguito le lavorazioni. Di norma è quell’impresa a rispondere del lavoro nel suo insieme, comprese le parti affidate ad altri. Chiama e scrivi una mail con la descrizione del difetto, le foto e la richiesta di un controllo in casa tua: è importante avere una traccia scritta con una data e della documentazione.
Una crepa sottile sul cartongesso è un difetto o è assestamento?
Guarda come si comporta nel tempo. Una linea sottile che compare nei primi mesi e poi resta ferma di solito è la casa che si assesta. Una crepa che si allarga, che torna dopo la ripresa di tinta o che riguarda il funzionamento di un impianto va segnalata per iscritto.
Cosa devo scrivere nella segnalazione di un difetto?
Quattro cose: cosa hai visto e in che punto della casa, da quando lo noti, le foto con la data e la richiesta di un controllo con risposta scritta. Se il capitolato descrive quella lavorazione, richiamane la voce. In generale vale una mail come una raccomandata: serve che restino una data e un testo.
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