A cura di: Mario Conte, fondatore di CMG Crea Casa
Esperienza: Oltre 25 anni di esperienza diretta in cantiere a Parma, Modena e Reggio Emilia
Specializzazione: Ristrutturazioni chiavi in mano con garanzia contrattuale su tempi e costi
In breve: il parquet è un pavimento di legno; il laminato ha in superficie uno strato decorativo, di solito sopra un supporto in fibra di legno. Fra i due si sceglie su fondo, stanza e uso della casa.
Negli anni conta anche questo: il parquet si può levigare e rifinire; per il laminato, come intervenire sui segni lo indica il produttore.
Laminato o parquet: quando ristrutturi casa a Parma, Modena o Reggio Emilia, la domanda arriva insieme al progetto dei pavimenti.
Posati, i due pavimenti possono somigliarsi: cambia il materiale sotto i piedi e, con lui, quello che potrai fare al pavimento negli anni.
Per questo, oltre al campione, conviene guardare la casa in cui andrà: le stanze, il pavimento esistente e il modo in cui la vivrai.
Nel preventivo, il pavimento si porta dietro il fondo e la posa: è una voce dell’investimento da impostare bene.
In questa guida, partiamo da che cosa distingue i due materiali.
In che cosa sono diversi il laminato e il parquet?
Sono diversi nello strato su cui cammini: nel parquet è legno, nel laminato è uno strato decorativo steso sopra un supporto.
– Il parquet può essere interamente di legno, cioè massello, oppure a più strati, con il legno nobile in superficie e un supporto sotto.
– Il laminato, di solito, parte da un supporto in fibra di legno. Sopra c’è lo strato decorativo, che è la parte che vedi e che dà al pavimento il suo aspetto.
In altre parole, nel laminato il legno c’è, ma lavorato in fibra e coperto dalla superficie.
Il vecchio pavimento resta sotto o si toglie?
Può dipendere dagli impianti. Se sotto il pavimento vanno rifatti tubi o scarichi, il vecchio si apre e si riparte da un fondo nuovo.
– Se il vecchio si toglie, si prepara un fondo nuovo e si sceglie la posa: il parquet si può incollare o inchiodare, il laminato si posa di norma flottante.
– Se il vecchio resta, il nuovo pavimento gli si aggiunge sopra. Lo spessore in più va messo in conto sotto le porte e nei passaggi da una stanza all’altra.
Le versioni flottanti appoggiano su un materassino, senza essere incollate al fondo: il laminato nasce soprattutto per questa posa e anche il parquet esiste in versione flottante.
Su quali fondi si possano posare, lo indica la scheda di posa del produttore.
Se ti interessa anche sapere come si lavora sopra le piastrelle esistenti, lo raccontiamo nella guida alla posa del parquet flottante in sovrapposizione.
Come orientamento generale, fondo e impianti conviene guardarli presto, anche prima di comprare: una Consulenza si può chiedere già durante la trattativa.
È quello che ha fatto Simona, mentre trattava l’acquisto di un appartamento da ristrutturare:
“Contattati per una consulenza in fase di trattativa per l’acquisto di un appartamento da ristrutturare, si sono dimostrati molto professionali, fornendoci suggerimenti preziosi.
Il nostro interesse è stato messo al primo posto!”
Simona Lauretta – recensione Google
Come cambia la scelta da una stanza all’altra?
Cambia soprattutto per l’acqua: dove arriva a terra, di rado scegli su gusto e uso; dove arriva spesso, si parte da quello che il produttore prevede per quel laminato o quel parquet.
In bagno e in lavanderia, quindi, la scheda tecnica viene prima del campione e ci dice se quel prodotto è previsto lì.
Dove l’acqua arriva spesso, si può valutare anche un pavimento diverso da tutti e due, come il gres: lo mettiamo a confronto con il legno nella guida su gres porcellanato o parquet.
Inoltre, puoi anche dividere la casa con parquet nella zona notte e laminato dove si vive di più (o il contrario): il confine fra i due si disegna in progetto, soglie comprese.
Quanto conta il modo in cui vivi la casa?
Conta per gli anni che hai davanti: quanto a lungo pensi di tenere quel pavimento e come vorrai rinnovarlo.
– Il parquet, quando la superficie è segnata o consumata, si può levigare e rifinire di nuovo, con una lavorazione dedicata ai pavimenti di legno.
– Nel laminato, invece, quello che vedi è lo strato decorativo: come intervenire su segni e usura lo indica il produttore. Per questo conviene sceglierlo pensando fin da subito a come userai la stanza.
Ci sono anche alcune situazioni che spostano la scelta:
– pensi di restare a lungo e un giorno vorrai rinnovare il pavimento: dalla parte del parquet c’è la levigatura;
– in casa ci sono animali o bambini piccoli: conviene sapere da chi posa come si interviene sui segni, prodotto per prodotto;
– la casa andrà in affitto o in vendita fra pochi anni: può pesare di più l’aspetto del primo giorno che il rinnovo nel tempo.
In ogni caso, le abitudini di casa contano quanto il gusto e accompagnano l’investimento nel pavimento molto più a lungo del giorno in cui scegli il campione.
Laminato o parquet: da che parte pende la tua casa?
Dipende da dove si sommano i segnali che hai appena letto. Messi uno accanto all’altro, sono questi.
Verso il parquet, se:
– vuoi il legno vero, massello o con il legno nobile in superficie;
– il fondo si rifà e puoi scegliere anche la posa incollata o inchiodata;
– vuoi poter rinnovare il pavimento negli anni con una levigatura.
Verso il laminato, se:
– ti interessa l’aspetto del legno più del materiale in superficie;
– il pavimento vecchio resta e ti serve una posa flottante, la più comune per il laminato.
Il gusto resta tuo. Tuttavia, fondo e stanze conviene guardarli prima di innamorarsi di un campione (un ripensamento a materiale già ordinato rimette in discussione righe del preventivo che sembravano chiuse).
Scegli il Metodo CMG Crea Casa per un pavimento pensato insieme alla casa
Fondo e stanze vengono prima del materiale e orientano l’investimento nei pavimenti.
Scoprire a cantiere aperto che il fondo va rifatto, o che le porte non passano più, è una sorpresa che il preventivo iniziale non aveva messo in conto.
Per questo, con il nostro Metodo CMG, la scelta del pavimento passa dalla Consulenza.
Lì si parte da quello che hai: che cosa c’è a terra oggi, quali impianti devono passare sotto e in quali stanze andrà il nuovo pavimento.
A Parma, Modena e Reggio Emilia le scelte fatte lì finiscono nel Piano dei Lavori scritto: fondo, posa ed eventuali demolizioni, ciascuno con la sua voce e il suo importo.
La posa la fanno le nostre squadre di fiducia, senza subappalti.
Vuoi sapere, prima di cominciare, quale pavimento va in ogni stanza e quanto pesa nel conto della tua ristrutturazione? Contattaci compilando il modulo che trovi a fondo pagina.
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Se preferisci, puoi raggiungerci a Parma in Via Robert Koch 35/A oppure chiamarci subito:
Domande frequenti su laminato e parquet
Il laminato è un tipo di parquet?
Sono due prodotti diversi. Il parquet è un pavimento di legno, tutto massello o con il legno nobile in superficie. Il laminato ha in superficie uno strato decorativo, di solito sopra un supporto in fibra di legno.
Il parquet multistrato è legno vero?
Sì: lo strato su cui cammini è legno nobile, sopra un supporto. Quando serve, è proprio quello strato di legno che si leviga e si rifinisce.
In casa c’è già un parquet: va per forza cambiato?
Non sempre. Un parquet segnato o consumato si può levigare e rifinire di nuovo, invece di toglierlo. Se convenga recuperarlo lo si valuta in casa, guardando lo stato del legno e gli impianti che devono passare sotto.
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