Dispensa in cucina: dove ricavarla quando lo spazio è poco - CMG Crea Casa

Dispensa in cucina: dove ricavarla quando lo spazio è poco

A cura di: Mario Conte, fondatore di CMG Crea Casa
Esperienza: Oltre 25 anni di esperienza diretta in cantiere a Parma, Modena e Reggio Emilia
Specializzazione: Ristrutturazioni chiavi in mano con garanzia contrattuale su tempi e costi

In breve: una dispensa si può ricavare in un vano, in un tratto di corridoio, in una nicchia o in una colonna della cucina. Dove metterla dipende dalla pianta della casa.

Quello che tocca muri e impianti, come il punto luce o la posizione di una parete, va deciso prima delle finiture.

Pasta, conserve, bottiglie d’acqua e rotoli di carta: in tante case finiscono dove capita, nei pensili già pieni o sopra il frigorifero, perché una vera dispensa in cucina non c’è.

Se la casa che stai per ristrutturare è a Parma, Modena o Reggio Emilia, quello spazio si può cercare adesso che il progetto è ancora sulla carta.

Può darsi che lo spazio ci sia già: si tratta di riconoscerlo e di metterlo nel progetto insieme al resto della casa.

Dove si può ricavare una dispensa in cucina?

Anche quando lo spazio è poco, di norma si trova in uno di quattro posti: un vano, un tratto di corridoio, una nicchia oppure una colonna della cucina.

Qui sotto li mettiamo a confronto sugli stessi punti: quando hanno senso, che cosa si decide nei lavori e a che cosa fare attenzione.

Dispensa in un vano o in un ripostiglio

– Quando ha senso: se accanto alla cucina c’è già un ripostiglio, uno stanzino o un sottoscala che oggi raccoglie un po’ di tutto.

Le scorte stanno dietro una porta e la cucina resta più libera.

– Nei lavori: la porta (a battente o scorrevole) e un punto luce con l’interruttore vicino all’ingresso.

– Attenzione a: un vano senza finestra. In questo caso porta al tecnico una domanda precisa: come si arieggia questo vano, se diventa una dispensa?

Dispensa in un tratto di corridoio

– Quando ha senso: se il corridoio verso la cucina è più largo di quanto serve per passare, o finisce in un angolo cieco dove oggi si appoggia qualche scatola.

– Nei lavori: come chiudere quel tratto, con una parete leggera in cartongesso o con un armadio a filo del muro.

Interruttori e prese che stanno lì si spostano prima di chiudere, se finiscono dentro la dispensa.

– Attenzione a: il passaggio che resta. Prima di decidere, prova a percorrere il corridoio con due borse della spesa in mano: lo spazio deve bastare anche con le ante aperte.

Dispensa in nicchia

– Quando ha senso: se in cucina c’è una rientranza nel muro, per esempio fra un pilastro e la finestra, rimasta inutilizzata dalla vecchia disposizione dei mobili.

Di solito è la strada che toglie meno spazio, perché usa un vuoto che c’è già.

– Nei lavori: se la nicchia si chiude con le ante o resta a giorno, con i ripiani a vista.

Fondo e pareti interne si finiscono con il resto della stanza, così dietro i barattoli non resta un angolo grezzo.

– Attenzione a: la profondità. Una nicchia poco profonda accoglie spezie e barattoli più che le casse d’acqua: conviene decidere prima che cosa ci andrà dentro.

Colonna dispensa dentro la cucina

– Quando ha senso: se in casa non ci sono vani né nicchie da usare e la cucina ha una parete libera dal pavimento al soffitto.

Lo spazio si prende dalla cucina stessa: le altre stanze restano come sono.

– Nei lavori: la colonna è un mobile e la realizza chi fa la cucina.

Si preparano il muro su cui si appoggia e le prese, sapendo dove starà: ne parliamo a proposito dei lavori prima della cucina nuova.

– Attenzione a: quello che la colonna toglie. Prende un pezzo di parete che altrimenti andrebbe a pensili e piano di lavoro: sul disegno della cucina conviene guardare che cosa si guadagna e che cosa si perde.

Quale soluzione scegliere per la tua casa?

Dipende da quante scorte tieni in casa e da quanto spazio sei disponibile a togliere alle altre stanze.

Prima di scegliere, aiuta rispondere a queste domande:

– fai una spesa grande ogni tanto o tante piccole durante la settimana? Nel primo caso di solito serve più spazio, nel secondo può bastare una colonna.

– in cucina si lavora in uno o in due? Una dispensa dentro la stanza è comoda, ma in una cucina piccola le sue ante possono intralciare chi cucina.

– la stanza accanto ti serve tutta? Un vano o un tratto di corridoio prendono spazio fuori dalla cucina: conviene saperlo prima di disegnare la pianta.

Fra le cose apprezzate da chi ha acquistato da noi una casa con la formula chiavi in mano, c’è proprio la sistemazione degli spazi:

“Ho acquistato con la formula “chiavi in mano” apprezzando la cura dei dettagli e la scelta dei migliori materiali oltre ad una comoda risistemazione degli spazi interni.”

Giuseppe Fiore – recensione Google

Perché la dispensa va pensata prima delle finiture?

Perché quello che la rende comoda passa dentro muri e soffitti: una volta chiusi e dipinti, aggiungerlo vuol dire riaprire.

Durante i lavori può capitare di sentire “la dispensa la vediamo dopo, con i mobili“.

Il guaio è che i mobili arrivano su pareti già finite (e richiamare muratore ed elettricista a casa finita ha un costo che non era nel conto).

Le scelte da fare con il cantiere aperto sono 4:

1- La parete. Se per la dispensa si apre o si allarga un muro, prima il tecnico verifica se è portante: i passaggi per capire se un muro è portante li abbiamo raccolti a parte.

2- La luce. Un punto luce dentro il vano o sopra la nicchia, con l’interruttore dove ti serve, si porta finché l’impianto elettrico è aperto.

3- L’aria. Nei vani chiusi e senza finestra, se e come arieggiarli lo valuta il tecnico sul progetto.

4- Il vano finito. Il vano si consegna rasato e finito: ante e ripiani li realizza poi chi fa i mobili, sulle misure del vano pronto.

Scegli il Metodo CMG Crea Casa per una cucina che ha la sua dispensa

Vano, corridoio, nicchia o colonna: la dispensa riesce bene quando la si decide insieme al progetto della casa.

Accorgersi a trasloco fatto che nel ripostiglio manca la luce vuol dire tracce nuove e ritocchi, che pesano sull’investimento.

Per questo il nostro Metodo CMG comincia da una Consulenza sulla casa intera: si guarda la pianta e si capisce dove la dispensa può stare e che cosa le serve.

Le scelte prese lì finiscono nel Piano dei Lavori scritto: la parete e il punto luce della dispensa hanno le loro date e il loro peso sull’investimento, come il resto del cantiere.

A Parma, Modena e Reggio Emilia prepariamo la casa con garanzia contrattuale su tempi e costi: opere murarie e impianti sono lavoro nostro, mentre ante e ripiani li realizza chi fa i mobili.

Così, con CMG Crea Casa, quando torni a vivere in casa la spesa ha già il suo posto, invece di aspettare negli scatoloni un mobile da aggiungere.

Se vuoi una cucina che nasce con la sua dispensa, contattaci oggi stesso e scrivici con il modulo che trovi a fondo pagina.

Richiedi ora una Consulenza col Metodo CMG Crea Casa e il tuo Piano dei Lavori personalizzato, con le voci di costo e le date scritte una per una.

Compila il modulo qui sotto e ti ricontatteremo nel più breve tempo possibile.

Se preferisci, puoi raggiungerci a Parma in Via Robert Koch 35/A oppure chiamarci subito:

Domande frequenti sulla dispensa in cucina

Dispensa e ripostiglio possono stare nello stesso vano?

Si può fare, se lo spazio lo permette. È preferibile stabilire già nel progetto quale parete va alle scorte e quale a scope e aspirapolvere, così ripiani e luce si preparano per entrambi gli usi.

Si può ricavare una dispensa in una cucina aperta sul soggiorno?

Sì, è possibile. Una strada da valutare è chiudere la dispensa dietro ante dello stesso colore delle pareti: dal soggiorno si vede un muro più che un mobile. Quale soluzione funziona meglio dipende dalla pianta della casa.

La dispensa si può tenere in cantina?

In genere sì, per ciò che in cucina non entra. Se la cantina è ancora da sistemare, conviene prima capire che uso dare a una cantina.

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