A cura di: Mario Conte, fondatore di CMG Crea Casa
Esperienza: Oltre 25 anni di esperienza diretta in cantiere a Parma e provincia
Specializzazione: Ristrutturazioni chiavi in mano con garanzia contrattuale su tempi e costi
In breve: dove mettere i mobili mentre ristrutturi casa a Parma si decide prima che parta la demolizione. Tre strade: tenerli in casa spostandoli a zone, portarli nel box o in cantina, affidarli a un deposito esterno. Qui trovi pro e contro di ognuna, chi smonta cucina e armadi e come si protegge quello che resta.
Cosa esce da casa e cosa può restare?
Prima della demolizione c’è un lavoro che tocca a te: decidere dove finiscono i tuoi mobili e le tue cose.
Conviene affrontarlo stanza per stanza, con tre destinazioni in testa e un metro a nastro in mano.
– Quello che resta in casa protetto: i pezzi troppo grandi o troppo fragili da movimentare, se hai una stanza che il cantiere non tocca.
– Quello che esce: tutto ciò che occupa le stanze da demolire e che ti serve ancora, dal divano agli scatoloni dei vestiti.
– Quello che non rientra: l’armadio scollato, la scarpiera che non guardi più, le scatole della cantina mai riaperte.
Su questo terzo gruppo si guadagna due volte: meno volume da spostare e una casa nuova che non riparte con i mobili stanchi.
Attenzione a una cosa: quello che butti tu non viaggia insieme ai calcinacci della squadra. Lo smaltimento delle macerie segue regole sue.
Se invece stai ancora decidendo se restare o andare, la risposta sta nella guida su abitare in casa durante la ristrutturazione a Parma.
Qui quella scelta la diamo per fatta e quindi andiamo subito al passo successivo.
Prima strada: i mobili restano in casa e si spostano a zone
È la strada di chi ha metri quadri in avanzo e un cantiere che procede per porzioni di casa.
Si libera la zona in lavorazione, si accatasta tutto nelle stanze ancora intatte e si sposta di nuovo quando il cantiere avanza.
– Costa quasi nulla: niente furgone e niente canone di deposito.
– Ogni spostamento è un rischio: spigoli, ante, piedini. Un mobile montato soffre i traslochi corti ripetuti più di uno smontato.
– La polvere arriva lo stesso: quella da demolizione è fine come il talco e passa sotto le porte chiuse.
Fra chi lavora in cantiere si ripete spesso una frase: la polvere passa dove passa l’aria.
Per questo motivo, quello che resta dentro va protetto sul serio e non coperto “alla buona”.
– Teli di nylon pesante sui mobili, nastrati alla base: un lenzuolo appoggiato lascia entrare tutto da sotto.
– Cartone o pluriball sugli spigoli di tavoli e credenze, dove passa la carriola e batte il ginocchio.
– Sacchi chiusi per i tessuti: materassi, divani, cappotti. La polvere di massetto nei tessuti si annida e resta.
– Porte sigillate fra zona di cantiere e zona pulita, con il nastro sul telaio. Accostate non servono a niente.
Le barriere e l’aspirazione alla fonte toccano a noi: come le montiamo lo trovi nella guida su polvere e vicini durante il cantiere a Parma.
Chi ha scelto di restare in casa mentre si lavora, trova gli altri accorgimenti nella guida su ristrutturare casa abitandoci dentro.
Seconda strada: il box, la cantina e il garage
La destinazione più comoda è quella che hai già sotto casa e che nessuno ti fattura.
– Resta tutto a portata di mano: se ti serve una cosa scendi, la prendi e risali.
– Lo spazio finisce presto: un box tiene l’auto oppure i mobili di una casa. Raramente tutti e due.
– L’umidità lavora in silenzio: molte cantine e molti garage a Parma restano freschi e umidi (e il legno se ne accorge).
In questi casi, tre accorgimenti cambiano il risultato più di quanto sembri.
1- Tieni i mobili staccati da terra, su bancali o listelli e a un palmo dal muro.
2- Evita di appoggiare il legno direttamente sul cemento: il fondo beve l’umidità e si gonfia.
3- Copri con teli traspiranti. Il nylon sigillato fino a terra trattiene la condensa e la lascia lavorare dentro.
C’è poi una questione di cantiere che quasi nessuno considera prima: box, cantina e androne sono anche i passaggi della squadra: da lì salgono i materiali e scendono i sacchi.
Se li riempi fino al soffitto complichi il lavoro a chi deve salire e scendere: l’ordine dei lavori in un appartamento dipende molto dalla logistica verticale.
Terza strada: il deposito esterno
Quando la casa è piccola e il cantiere la prende tutta, mobili e oggetti devono uscire dalla porta.
Il deposito a container o il self storage risolvono il problema in un colpo solo.
– Protezione vera: ambienti asciutti, chiusi e sorvegliati, con i mobili fermi in un posto solo.
– Cantiere libero: la squadra lavora su una casa vuota e tu non sposti la stessa credenza due volte.
– È l’unica strada che si paga: il canone dipende dal volume che occupi, il trasporto dal fatto che carichi tu oppure no.
– Due traslochi, non uno: l’andata a casa vuota e il ritorno a casa finita vanno messi in conto insieme.
Se è questo il tuo caso, il consiglio è di fotografare i mobili prima di smontarli e chiudere la minuteria in una busta con scritto sopra il nome del pezzo.
Il montaggio si prepara mentre smonti, con le viti già divise e le ante numerate a matita sul retro.
Se invece hai deciso che una parte dell’arredo non rientra, il capitolo fiscale è un altro: lo trovi nella guida al bonus mobili.
“Ho effettuato delle riparazioni in casa e su consiglio di un amico ho chiamato Mario.
Giovina Bocci – recensione Google
Mi sono trovata molto bene”.
Chi smonta la cucina e i mobili grandi a Parma?
È la domanda che rischia di arrivare tardi, quando il furgone è già prenotato e la cucina è ancora attaccata al muro.
La cucina è il pezzo delicato: ha elettrodomestici incassati, un top da sganciare, scarichi e gas da chiudere.
– Lo smontaggio della cucina lo fa chi poi la rimonta, se il mobile deve tornare al suo posto.
– Gli allacci di acqua, gas ed elettrico li stacca chi ha titolo per farlo e la stessa mano li ricollega alla fine.
– Armadi e librerie si smontano con il trasportatore o in famiglia: le ante vanno numerate una per una.
– Se il mobile ha già i suoi anni, mettilo in conto: il truciolare smontato non sempre regge un secondo montaggio.
In una ristrutturazione chiavi in mano questo incastro si decide a monte, sul Piano dei Lavori indicando anche quando entra il trasportatore e quando entra la squadra, così le due cose non si pestano i piedi.
Sui lavori edili che devono precedere il montaggio abbiamo una pagina dedicata: cosa serve prima di montare una cucina nuova.
E il rientro delle tue cose ha una condizione sola: la pulizia di fine cantiere deve essere già fatta.
Scegli il Metodo CMG Crea Casa per una casa svuotata con ordine
In CMG Crea Casa la logistica di mobili e oggetti entra nel Metodo CMG come tutte le lavorazioni.
Nel Piano dei Lavori trovi scritto quali stanze si liberano, in che ordine e dove va quello che esce – e hai un solo interlocutore a cui chiedere quando spostare e quando rientrare.
Il Metodo CMG difende il tuo investimento in due direzioni: la casa nuova e i mobili che ci rimetterai dentro.
Se il cantiere riguarda tutto l’appartamento, la logistica dei mobili entra nel Piano dei Lavori della ristrutturazione dell’appartamento a Parma fin dal primo giorno.
Domande frequenti
Dove metto i mobili se ristrutturo solo una parte della casa?
Nelle stanze che il cantiere non tocca, purché siano separate da una porta sigillata e non da una porta accostata. Accatasta al centro della stanza, lontano dalle pareti su cui si lavora e copri con teli nastrati alla base. La polvere fine arriva comunque: per questo il deposito esterno resta la protezione più alta. Quello che non ti serve conviene comunque farlo scendere in cantina o nel box: meno volume tieni in casa, meno volte lo sposti.
Serve smontare la cucina prima di iniziare i lavori?
Sì, se nella stanza si demolisce, si rifanno gli impianti o si cambia il pavimento. Lo smontaggio lo fa chi poi la rimonta, mentre acqua, gas ed elettrico li stacca chi ha titolo per farlo. Se la cucina ha già i suoi anni, valuta prima se il truciolare regge un secondo montaggio: a volte conviene deciderlo in anticipo.
Come si proteggono dalla polvere i mobili che restano in casa?
Con teli di nylon pesante nastrati fino alla base, cartone o pluriball sugli spigoli e sacchi chiusi per materassi, divani e tessuti. La polvere di demolizione è fine come il talco e passa sotto le porte, quindi la barriera fra zona di cantiere e zona pulita va sigillata sul telaio. Il resto lo fa l’aspirazione alla fonte, che tocca alla squadra.
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