A cura di: Mario Conte, fondatore di CMG Crea Casa
Esperienza: Oltre 25 anni di esperienza diretta in cantiere a Parma e provincia
Specializzazione: Ristrutturazioni chiavi in mano con garanzia contrattuale su tempi e costi
In breve: dividere una camera in due a Parma quasi sempre si può, però la fattibilità si legge su quattro punti concreti prima che sul metro quadro: la finestra di ognuna delle due camerette, dove si apre la seconda porta, il termosifone che resta da una parte sola e l’ingombro vero di letti e armadio.
Arriva il secondo figlio: si può dividere la camera grande?
Arriva il secondo figlio e la casa non è più quella di prima. O almeno, non ancora.
La camera grande in fondo al corridoio diventa la scelta più naturale: una stanza sola, due bambini che cresceranno.
E la domanda che ti fai è: quella camera si può dividere in due camerette?
Quasi sempre sì, anche se quello che cambia da casa a casa è cosa accetti in cambio.
La fattibilità si legge su quattro punti fissi, prima ancora che sul metro quadro: finestra, porta, termosifone, arredo.
La finestra della seconda cameretta: il punto che decide
Il primo punto è anche il più duro da aggirare, perché una stanza in cui si dorme, di norma, vuole la sua finestra e il suo ricambio d’aria.
La verifica puntuale va fatta sulla tua planimetria, mentre la prima cosa che guardiamo insieme a te è quante aperture ha quella camera grande.
Orientativamente, le situazioni che troviamo sono tre:
– Due finestre distanti fra loro: è lo scenario migliore. La parete nuova si mette in mezzo e ogni cameretta si porta via la sua luce.
– Due aperture troppo vicine: la divisione si fa lo stesso, però le due stanze escono di misura diversa.
– Una finestra sola: la seconda stanza resterebbe cieca e una camera da letto senza la sua finestra difficilmente si fa, quindi la strada è un’altra.
Nel terzo caso la stanza si divide comunque, in modo diverso. Una parte diventa cameretta con la sua finestra, l’altra diventa cabina armadio, studio oppure zona gioco aperta.
Aprire una finestra nuova, in teoria, si può fare: quello che cambia è il tipo di lavoro.
Non si resta più dentro casa, perché si tocca il muro esterno e da lì arrivano una pratica edilizia diversa, la verifica di chi guarda la struttura e, in condominio, il passaggio sulla facciata.
Per questo, quando la seconda stanza non ha modo di prendere luce, la strada che mettiamo sul tavolo è quella di sopra.
Dove si apre la porta della seconda cameretta a Parma?
Due camerette vogliono due porte e la seconda deve arrivare da fuori.
Una stanza che si attraversa per entrare nell’altra regge finché i bambini sono piccoli, mentre più avanti tende a diventare il motivo di parecchi litigi.
Sulle planimetrie delle case di Parma, in linea di massima, le strade sono tre:
– La seconda porta sul corridoio: la più pulita, quando il corridoio corre lungo la camera grande.
– Un piccolo disimpegno ricavato dentro la stanza: mangia spazio a tutte e due le camerette, in cambio dà due ingressi indipendenti.
– Una porta scorrevole a scomparsa: libera il passaggio dove l’anta non avrebbe modo di girare.
L’ultima si decide mentre la parete si costruisce, perché il controtelaio va previsto prima e il dettaglio lo trovi anche nella guida sulle porte a scomparsa e il controtelaio.
Il termosifone resta da una parte sola: come scaldi l’altra stanza?
Il termosifone della camera grande sta sotto la finestra, con il suo tubo che arriva da lontano.
Quando la parete nuova sale, quel calore resta tutto da una parte e l’altra cameretta, in base a come corre l’impianto, potrebbe nascere fredda.
Portare un secondo corpo scaldante di là significa aprire una traccia, tirare i tubi e rimettere a posto pavimento oppure muro.
Insieme al calore si divide anche l’impianto elettrico: la nuova cameretta vuole il suo punto luce, il suo interruttore all’ingresso e le sue prese.
Quante ne servono per non pentirsene, lo abbiamo messo nero su bianco nel pezzo su quante prese elettriche per stanza.
“Avevo comprato un appartamento di taglio grande, ma non sapevamo come dividerlo, non avevamo esperienza.
Mi hanno rivoluzionato gli spazi in base alle mie esigenze, ricavando una zona living molto ampia, 3 camere di cui la camera padronale con bagno e cabina armadio (il nostro sogno che con gli altri non era possibile realizzare).
Ringrazio tantissimo Mario il titolare che con la sua esperienza e professionalità è riuscito a realizzare la casa dei miei sogni”.
Elena Calugareanu – recensione Google
Letti e armadio: le misure che decidono le due camerette
L’ultima parola sulla divisione ce l’ha l’arredo, non il disegno della parete.
Per questo, prima di tirare la prima linea, dentro ogni cameretta disegniamo il letto, l’armadio e la scrivania, perché sono loro a dettare le misure:
– Il letto vuole il suo lato libero: ci si deve passare per rifarlo e da bambini ci si gioca intorno.
– L’anta dell’armadio deve aprirsi tutta: se sbatte contro il letto, quell’armadio in casa tua non entrerà davvero.
– La scrivania cerca la finestra: è il posto che i ragazzi useranno per anni, quindi si prenota subito.
Prima che la parete salga, il nastro va sul pavimento: si aprono le ante dell’armadio nella posizione in cui staranno e si guarda quanto passaggio resta accanto al letto.
Quando i conti non tornano, la parete divisoria diventa contenitore: armadi da un lato, mensole dall’altro.
È lo stesso principio della cabina armadio in cartongesso a Parma: lo spazio dei vestiti esce dalla stanza ed entra nella struttura.
Se invece la camera da rivedere è la tua, il comfort di una ristrutturazione della camera da letto segue regole tutte sue.
Scegli il Metodo CMG Crea Casa per due camerette che funzionano davvero
In CMG Crea Casa una camera che diventa due la disegniamo con dentro i mobili, le porte aperte e il termosifone al suo posto.
Il Metodo CMG mette sul tavolo le due o tre divisioni possibili, con quello che ognuna ti dà e quello che ti toglie.
Questo significa scegliere guardando la pianta finita, invece di scoprire in cantiere che l’armadio non ci sta.
Il Piano dei Lavori descrive voce per voce la parete, la porta nuova, il corpo scaldante e i punti elettrici.
Due camerette al posto di una sono un investimento che ti restituisce anni di quiete in famiglia – ed è anche l’investimento che alza il valore della casa, perché una stanza in più pesa su una futura trattativa.
Lo facciamo dentro una ristrutturazione dell’appartamento completa oppure come intervento singolo, con un solo responsabile in cantiere.
A Parma il tuo investimento comincia dalla planimetria, non dal preventivo. E quando la divisione rientra in una ristrutturazione dell’appartamento a Parma, le camerette si disegnano insieme al resto della casa.
Domande frequenti
Si può dividere una camera che ha una sola finestra?
Non in due camerette da letto, perché una stanza in cui si dorme, di norma, vuole la sua finestra e il suo ricambio d’aria, quindi la parte cieca difficilmente diventa una camera da letto. Si divide comunque, ricavando da quel lato una cabina armadio, uno studio oppure una zona gioco aperta e la verifica sulla tua planimetria la fa il tecnico con il giro che teniamo noi.
Che fine fa il termosifone quando la camera diventa due camerette?
Resta dalla parte in cui si trova, perché è il tubo a decidere. Per scaldare l’altra cameretta si porta di là un secondo corpo scaldante: significa aprire una traccia e richiudere pavimento o muro. È un lavoro normale, a patto di deciderlo prima che la parete venga chiusa.
Dove si apre la porta della seconda cameretta?
Sul corridoio, quando il corridoio passa lungo la camera grande. Altrimenti si ricava un piccolo disimpegno dentro la stanza, oppure si usa una porta scorrevole a scomparsa. Quello che conviene evitare è la cameretta che si attraversa per entrare nell’altra.
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