Termosifoni in ghisa: tenerli o cambiarli quando ristrutturi? - CMG Crea Casa

Termosifoni in ghisa: tenerli o cambiarli quando ristrutturi?

A cura di: Mario Conte, fondatore di CMG Crea Casa
Esperienza: Oltre 25 anni di esperienza diretta in cantiere a Parma, Modena e Reggio Emilia
Specializzazione: Ristrutturazioni chiavi in mano con garanzia contrattuale su tempi e costi

In breve: i termosifoni in ghisa spesso si possono tenere, se sono sani e scaldano abbastanza la casa rifatta con la caldaia o la pompa di calore che sceglierai.

Prima che si chiudano muri e pavimenti, fatti scrivere quali termosifoni restano, quali si spostano o si cambiano e chi ha fatto la verifica della resa stanza per stanza.

Stai per ristrutturare casa e in quasi ogni stanza ci sono loro: i vecchi termosifoni in ghisa, pesanti, con qualche mano di vernice di troppo.

C’è chi ti dice di tenerli perché quelli non si rompono. E c’è chi ti consiglia di toglierli, perché con la caldaia nuova non rendono.

Possono avere ragione entrambi, ma su case diverse. La scelta dipende da come stanno i termosifoni oggi e da cosa chiederai loro dopo i lavori.

Qui trovi le domande da farti, nell’ordine in cui di solito arrivano.

Conviene tenere i termosifoni in ghisa quando ristrutturi?

Spesso sì, se sono sani e se bastano a scaldare la casa come sarà dopo i lavori. Va deciso prima di chiudere muri e pavimenti.

Smontarli per principio raramente è la strada giusta. Prima di decidere, chiedi al tecnico che cosa vale la pena tenere e perché.

Purtroppo o per fortuna, a decidere è la resa: quei termosifoni scaldano abbastanza la casa che avrai, con l’impianto che sceglierai?

Come capisci se sono ancora in buono stato?

Prima di tutto, guardandoli a impianto acceso. Di solito ci sono 4 segnali che vale la pena annotare stanza per stanza:

1- Macchie o aloni sul pavimento o sul muro sotto il termosifone.

2- Valvole che non girano, gocciolano o sono ferme da anni nella stessa posizione.

3- Elementi freddi in alto o in basso, mentre il resto scalda.

4- Ruggine o vernice che si stacca a scaglie vicino agli attacchi.

Di solito un segnale da solo non basta per decidere: serve a dire all’idraulico dove guardare.

Che cosa puoi fare quindi? Se la stagione lo permette, fai accendere l’impianto prima della visita del tecnico, così i difetti si vedono quando c’è ancora tempo per decidere.

Funzionano con una caldaia a condensazione o con una pompa di calore?

Dipende dall’impianto e dalla casa: è una verifica da chiedere all’installatore prima di scegliere il generatore.

La domanda da fare è una: i termosifoni che tieni bastano a scaldare ogni stanza con il generatore nuovo? Fattelo scrivere, stanza per stanza.

Ma non preoccuparti: se la risposta è no, le alternative si valutano con il tecnico quando i muri sono ancora da aprire.

Si possono spostare o riverniciare durante i lavori?

Sì: la ristrutturazione è il momento in cui farlo pesa meno sull’investimento. Spostare un termosifone, però, vuol dire spostare anche tubi e attacchi: va deciso col progetto.

Se cambi la distribuzione delle stanze, controlla sulla pianta che non finiscano dietro la cucina o dentro un armadio.

Anche la riverniciatura merita una domanda: chiedi quale prodotto verrà usato e se è pensato per i termosifoni.

“Ho comprato un appartamento ristrutturato dalla ditta CMG e sono rimasta soddisfatta. Ho riscontrato nel sig. Mario un’apprezzabile disponibilità, competenza e professionalità”.

Maria Ciarlini – recensione Google

Quando conviene davvero cambiarli?

Quando non sono più sani oppure non bastano per la casa e l’impianto che stai scegliendo. A quel punto il termosifone nuovo entra nell’investimento come le altre voci della ristrutturazione.

Le situazioni da guardare sono 4:

1- Perdite che tornano dopo la riparazione, oppure elementi danneggiati.

2- Una nuova distribuzione degli ambienti, in cui il termosifone non trova più posto.

3- Il passaggio al riscaldamento a pavimento, che libera le pareti: ne parliamo nella guida al riscaldamento a pavimento.

4- Una verifica del tecnico che dice che, con il nuovo generatore, quei termosifoni non bastano.

Anche nell’ultimo caso, prima di sostituirli chiedi all’idraulico quali alternative ci sono e fattele scrivere nel preventivo.

Che cosa va deciso prima di chiudere muri e pavimenti?

Quello che non vuoi riaprire dopo. Sono 4 decisioni da mettere per iscritto:

1- Il destino di ogni termosifone, stanza per stanza: se resta com’è oppure cambia posto o modello.

2- Le valvole termostatiche: chiedi dove vanno e come si regolano. Se vuoi dividere la casa in zone con orari diversi, leggi prima la nostra guida al riscaldamento a zone.

3- I copritermosifoni, da decidere con il tecnico prima di ordinare i mobili.

4- Il controllo della resa: chi lo fa, con quale generatore e dove resta scritto.

Scegli il Metodo CMG Crea Casa per decidere prima cosa tenere

Tenere o cambiare i termosifoni in ghisa è una scelta che si fa una volta sola, con i muri ancora aperti.

Sbagliarla costa in due modi: una stanza che resta fredda con l’impianto nuovo, oppure una parete appena dipinta da riaprire per spostare un attacco (e a quel punto paghi due volte muratore e imbianchino per lo stesso metro di muro).

Nel nostro Metodo CMG Crea Casa ne parli in Consulenza e la scelta finisce nel Piano dei Lavori scritto, con la sua riga e il suo importo come le altre voci di costo.

Così, nei cantieri che seguiamo a Parma, Modena e Reggio Emilia, è il documento su cui decidi l’investimento prima di firmare, con una garanzia contrattuale su tempi e costi.

I lavori li eseguono le nostre squadre di fiducia, senza subappalti e con un solo interlocutore.

Il risultato è uno solo: sai prima di toccare il primo muro quali termosifoni restano e quanto costa la scelta.

Se è questo che vuoi per la tua ristrutturazione, contattaci compilando il modulo che trovi a fondo pagina.

Richiedi ora una Consulenza col Metodo CMG Crea Casa e il tuo Piano dei Lavori personalizzato, con le voci di costo e le date scritte una per una.

Compila il modulo qui sotto e ti ricontatteremo nel più breve tempo possibile.

Se preferisci, puoi raggiungerci a Parma in Via Robert Koch 35/A oppure chiamarci subito:

Domande frequenti sui termosifoni in ghisa

Si possono aggiungere elementi a un termosifone in ghisa?

Chiedilo all’idraulico durante la verifica dell’impianto, prima di decidere di cambiarlo. Se una stanza ha bisogno di più calore, la soluzione scelta va scritta nel preventivo, stanza per stanza.

Il copritermosifone fa scaldare meno la stanza?

Dipende da come è fatto e da dove sta la valvola: chiedilo al tecnico prima di ordinare il mobile. Se lo decidi insieme al progetto, eviti di scoprirlo con la casa già finita.

Quanto durano i termosifoni in ghisa?

Non esiste una scadenza valida per ogni casa: dipende da come sono stati tenuti e dallo stato dell’impianto: lo verifica l’idraulico a impianto acceso. In una ristrutturazione conta soprattutto se scaldano abbastanza la casa che avrai dopo i lavori.

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